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Tirreno Power, Simonetti (Verdi): “Il Pd ha illuso i savonesi in campagna elettorale”

Il presidente della Federazione dei Verdi Simona Simonetti interviene in merito al tavolo regionale che ha autorizzato la ristrutturazione della centrale di Vado: “Il Pd provinciale e regionale ha tradito la provincia di Savona: li ha illusi in campagna elettorale tappezzando Savona con un manifesto in cui spiccavano solo le parole No-carbone-Pd e una volta conquistata la Regione ed il Comune di Savona ha scoperto le buone ragioni del carbone. Nonostante gli allarmi dei medici di famiglia, l’elevato tasso di tumori e malattie polmonari e senza che vi sia necessità di nuova energia il Pd approva che a Vado si bruci sempre più carbone. E’ bene chiarire che l’ambiente non si difende aprendo a fianco di una vecchia centrale a carbone una nuova centrale (terzo gruppo). E questo è un fatto, non un’opinione”.

“Non paghi del tradimento i dirigenti del Pd Provinciale (Di Tullio e Rambaudi) hanno attaccato anche i sindaci di Vado e Quiliano colpevoli di non aver esultato per le promesse di tecnologie di nuova generazione che ridurrebbero l’inquinamento. In realtà se ci sono tecnologie per ridurre l’inquinamento queste andrebbero applicate all’ esistente non usate come giustificazione per incrementare la potenza. I normali cittadini devono adattare le loro centraline per il riscaldamento o le loro auto ai progressi tecnologici (le auto euro 2 non entrano più nelle città, per i riscaldamenti occorre fare il controllo dei fumi) invece Tirreno Power può continuare ad usare tecnologie che regalano al territorio di vado tumori e malattie polmonari e funzionare in assenza della Autorizzazione Integrata Ambientale” prosegue Simona Simonetti.

“Ho molta simpatia e comprensione per il circolo di Quiliano del Pd e per tutti quegli iscritti e simpatizzanti del Pd che hanno coscienza dei danni del carbone. Abbiamo bisogno di un loro sforzo straordinario, per salvare questa provincia. Il voto di molti cittadini contrari al carbone sono serviti per eleggere persone che di fatto hanno autorizzato il carbone. Chiedete a queste persone di retrocedere, di rispettare il mandato che gli avete dato. Esigete che si scelga la salute invece del profitto, il bene comune invece dell’ interesse economico di pochissimi. In questa battaglia non ci sono colori politici da difendere ma solo diritti da far valere. Impegnamoci tutti a rispettare la volontà popolare. Chiediamo un referendum provinciale sul raddoppio della Centrale, chiediamo di essere ascoltati. I savonesi costretti a respirare le polveri della centrale hanno diritto di esprimere il loro parere. Un parere consultivo ma che ogni politico ha il dovere di rispettare” conclude il presidente della Federazione dei Verdi.

Commenti

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  1. Scritto da Resist

    Sono 67 le sostanze fortemente inquinanti che vengono disperse da una centrale a carbone in un raggio di 50 Km.
    Tra queste sostanze gli elementi radioattivi sono superiori ai limiti di legge previsti per gli abitanti intorno agli insediamenti di centrali nucleari.
    Chissà de Burlando queste cose le sa.