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Tirreno Power, il sindaco Ferrando e Uniti per la Salute annunciano battaglia

Vado/Quiliano. “Noi non siamo contro lo sviluppo, tuttavia nel progetto di Tirreno Power, che nessuno ha ancora visto, non ci sono garanzie ambientali e per la salute dei cittadini”. Così il sindaco di Quiliano Alberto Ferrando commenta il via libera regionale alla ristrutturazione della centrale vadese.

“Non esiste al momento nessun calcolo, nessun dato che possa affermare l’effettiva riduzione delle emissioni come dice l’azienda. Il progetto illustrato in Conferenza dei servizi non è lo stesso di quello attuale e quindi rimaniamo contrari. Non posso che esprimere la mia delusione per la delibera della Regione che non ha ascoltato le esigenze del territorio. E’ un vero e proprio regalo natalizio a Tirreno Power” aggiunge il primo cittadino di Quiliano.

“E’ nostra intenzione mettere in campo, assieme al Comune di Vado Ligure e a quanti sono contrari a questo progetto, tutte le iniziative politiche, amministrative e giuridiche per contrastare la realizzazione dell’opera”.

“Le compensazioni economiche e ambientali non ci convincono, anche perchè bisognava prima ottenere l’AIA sui due gruppi esistenti e poi procedere ad una seria valutazione ambientale, invece si vara un nuovo gruppo da 460 MW…Mi pare ci sia poca chiarezza e molto ambiguità…” conclude il primo cittadino di Quiliano.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia, che attende di leggere nel dettaglio la delibera approvata dalla giunta regionale: “Le compensazioni economiche e ambientali sono tutte da verificare così come il controllo ed il monitoraggio sulle emissioni inquinanti e non è detto che le risorse destinate a Regione e comuni siano sufficienti. Inoltre la realizzazione del terzo gruppo è da valutare non solo in relazione a Tirreno Power ma a tutto il comprensorio vadese e a quello che sarà lo status delle emissioni tra dieci anni. La ristrutturazione dei due gruppi non riuscirà e compensare il livello di qualità dell’aria di questo territorio”.

Critiche sono arrivate anche da Uniti per la Salute: “In attesa di leggere il documento regionale, riteniamo di poter affermare che con le prospettate compensazioni si ammette finalmente che esiste un impatto connesso al potenziamento. E quindi ci domandiamo se esista denaro sufficiente per compensare la salute dei cittadini, ricordando la chiara posizione dell’Ordine dei Medici e la perizia giurata in tribunale dello studio Terra (commissionata dai comuni di Vado e Quiliano) dove è tra l’altro affermato che ‘il giudizio positivo di compatibilità ambientale dell’opera rilasciata dal ministero dell’Ambiente sia in netto contrasto con il principio di tutela e precauzione della salute dei cittadini, senza l’acquisizione preventiva die risultati di opportuni approfondimenti’.

“Nonostante il No al potenziamento proclamato alla viglia delle elezioni, nonostante l’enorme documentazione tecnica, medica e scientifica, nonostante il motivato parere negativo dei sindaci di Vado e Quiliano e di ben 16 altri comuni, la Regione avrebbe dunque dato questo via libera”.

“Poichè riteniamo di aver ravvisato nella procedura gravi irregolarità, annunciamo che a breve, con diversi Comitati, associazioni e partiti, saranno avviate ulteriori azioni in sede giudiziaria dove verranno evidenziate quelle che riteniamo responsabilità sia di enti sia di singole persone” conclude la nota.

Commenti

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  1. Scritto da marchini

    speriamo che il sindaco di quiliano non si faccia “caricare come quello di vado,” dai grillini e da tutte quelle associazioni pseudoambientaliste che urlano per linquinamento ma…usano la macchina anche per fare 100 metri …fanno piangere , anzi , ridere ahahahahah

  2. Scritto da Resist

    Le “compensazioni economiche” sono un’ammissione esplicita di danni gravi per i cittadini, quindi i sindacati per primi dovrebbero meditare sui danni che subiscono e subiranno anche le famiglie dei lavoratori.
    Nessuna “compensazione” ripagherà la salute dei loro figli.