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Tirreno Power, Burlando: “I sindaci di Vado e Quiliano dovevano partecipare, abbiamo preferito la salute ai soldi”

Regione. Il governatore regionale Claudio Burlando, regista dell’accordo su Tirreno Power, lamenta l’assenza dei sindaci di Vado e Quiliano nella fase sulla negoziazione per le ricadute sul territorio. “La decisione vera era stata assunta a luglio, mentre con la delibera di giunta abbiamo definito una serie di condizioni operative, sistemato la convenzione e il rapporto tra azienda e Regione – commenta il presidente regionale – Preferivamo avere i Comuni al tavolo della trattativa, ma non hanno voluto partecipare alla discussione mantenendo la loro posizione di contrarietà senza voler contrattare le condizioni”.

“Davo per scontato che su vicende complesse come questa ci fosse il pronunciamento della giustizia amministrativa – aggiunge – Abbiamo fatto quello che ci sembrava più giusto chiedendo un radicale rinnovamento degli impianti, in modo che si potessero superare questi gruppi che hanno più di 40 anni, e poi coprendo i parchi. Più che puntare su tante risorse che contropagassero l’inquinamento elevato abbiamo preferito avere un inquinamento basso e meno risorse per interventi compensativi sul territorio”.

Tirreno Power costruirà un nuovo gruppo da 460 MW e ricostruirà integralmente i vecchi impianti. La convenzione impone all’azienda energetica di versare un totale di 8,5 milioni di euro per le compensazioni: la maggior parte dei fondi andranno alla programmazione regionale in materia ambientale, mentre un milione andrà, diviso in tre anni, nelle casse dei Comuni di Vado e Quiliano.

Ai comitati anti-carbone che contestano il “prezzo”, inquantificabile, della salute dei vadesi Burlando risponde: “La salute dei vadesi è stata ‘valutata’ molto di più. Abbiamo un nuovo impianto di nuova generazione e appena entrerà in funzione si spegnerà uno dei gruppi obsoleti, e poi stessa cosa avverrà per il secondo. Abbiamo fatto in modo che l’azienda investisse molto di più da quanto previsto inizialmente, ossia circa 400 milioni in più, perché non si può scambiare la salute con i soldi”.

Undici anni di lavori per l’intervento da 1400 milioni in un cantiere che, secondo le previsioni, dovrebbe occupare mille persone. Ma le resistenze dei territori interessati dall’operazione rimangono alte, comprese quelle dei sindaci Attilio Caviglia e Alberto Ferrando.

“Ai sindaci di Vado e Quiliano posso dire che capisco la loro posizione – afferma Burlando – Voglio solo ricordare che abbiamo mantenuto un filo con entrambe le amministrazioni. La proposta accolta in conferenza dei servizi era quella considerata da loro più favorevole o, comunque, la meno peggio. Sarebbe stato forse più semplice discutere con l’azienda con la loro presenza, ma non lo hanno voluto fare. Accetto la loro posizione diversa e la rispetto”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Buone feste …. per modo di dire.

  2. Scritto da acrobat2004

    La salute dei vadesi e quilianesi é stata valutata 7,5 mln di euro che incasserà la Regione. Complimenti a tutt, ci vuole una bella faccia per fare affermazioni come quella fatta dal presidente della Regione Liguria.
    Ancora grazie e buone feste…