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Tempi di pagamento delle imprese: un artigiano ligure impiega 143 giorni per farsi pagare

Liguria. “Non escludiamo a priori il ricorso al pagamento con titoli di stato per sanare il debito che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese, ma chiediamo che sia valutato il riconoscimento di tali titoli sia da parte del sistema bancario sia da parte, per esempio, di Equitalia e degli istituti di previdenza”. Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, assume così una posizione di apertura nei confronti della proposta del nuovo governo Monti di saldare i debiti della Pa verso le imprese attraverso il ricorso a Bot, Cct, Btp e Ctz.

“Siamo consapevoli della situazione di emergenza economica del Paese – puntualizza Grasso – e pertanto non escludiamo nessuna possibilità. Però le imprese devono avere garanzie di spendibilità dei titoli di stato. In sostanza, chiediamo che i titoli servano da garanzia nell’accesso al credito da parte delle banche e di solvibilità da parte di Equitalia. Inoltre, occorrono certezze sul valore nominale dei titoli e al momento dell’incasso”.

La pubblica amministrazione “vanta”, si fa per dire, tempi record in negativo nei pagamenti alle imprese: la media italiana è di 180 giorni contro i 35 della Germania. Dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato effettuata tra fine 2010 e ottobre 2011, i tempi medi di pagamento alle imprese si sono allungati, in media, di 44 giorni, passando dai 95 di fine 2010 ai 137 del 2011. “In termini di maggiori oneri finanziari – osserva Grasso – il costo per il settore è di circa 3,6 milioni di euro. Il maggiore onere ha un effetto domino su tutta la filiera dell’artigianato dato che in parte viene scaricato dalle imprese sui fornitori”.

Il settore che ha registrato nell’ultimo anno il maggiore incremento nei tempi di pagamento è quello delle costruzioni, in cui si registra una maggiore dilazione di 63 giorni, passando dai 94 giorni di un anno fa ai 157 di oggi; tale crescita rende il settore dell’edilizia quello in cui le imprese devono attendere più tempo per riscuotere i crediti. L’aumento è consistente anche nel manifatturiero, in cui si è passa dai 102 giorni di fine 2010 agli attuali 147, con un incremento di 45 giorni. Nel settore dei servizi i tempi medi di pagamento salgono di un mese, passando da 78 a 108 giorni. A determinare l’aumento dei tempi di pagamento sono in particolare i clienti “privati”, cioè le famiglie che impiegano sempre più tempo nel saldare il dovuto alle imprese: dai 96 giorni di un anno fa ai 144 attuali.

Anche le imprese che lavorano per le pubbliche amministrazioni non se la passano di certo meglio: i ritardi nel “saldare” il dovuto è passato dagli 83 giorni di un anno fa ai 113 di oggi. E quando un’impresa, perché sia onorato il contratto e veda finalmente i soldi che gli vengono, si rivolge all’autorità giudiziaria? Si deve armare di tanta pazienza perché, a quel punto, subentra la lentezza della macchina giudiziaria: in Italia servono 1.210 giorni per tutelare un contratto, ben 692 giorni in più – equivalente a 1 anno 10 mesi e 27 giorni – rispetto alla media dei paesi avanzati. Per continuare a lavorare, quindi, alle imprese non rimane altra strada che quella di ricorrere al credito bancario.

Con l’indebitamento delle imprese, si innesca un circolo vizioso e i costi lievitano. L’impatto sulla filiera dell’artigianato in Liguria (dove in media un’impresa ci mette 143 per farsi pagare, 42 in più rispetto a un anno fa) è pari a un aumento dei costi del 99,3%: del 36,2% sono aumentati i costi per il manifatturiero, del 27,5% per le costruzioni e del 35,6% per i servizi.

Passando sotto la lente le quattro province, a Imperia i tempi di pagamento sono in media di 145 giorni, a Savona 143, a Genova 142 e alla Spezia 141. “Nota positiva per la nostra regione riguarda i fornitori della sanità pubblica – commenta Grasso – Se nel resto d’Italia risulta il cliente più lento nei pagamenti tra i settori della pubblica amministrazione, in Liguria tra il 2007 e il 2010 i tempi si sono ridotti di 102 giorni, facendo piazzare la nostra regione al secondo posto tra le virtuose, subito dopo l’Emilia Romagna e prima della Lombardia. A onor del vero però occorre dire che le Asl e gli enti ospedalieri liguri impiegano in media ben 170 per pagare i propri fornitori, contro gli 87 giorni del Friuli Venezia Giulia, i 96 del Trentino Alto Adige e i 118 della Lombardia”.

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