Stop ai botti, il Codacons presenta “diffida” al ministro dell’Interno
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Stop ai fuochi d’artificio e ai tipici “botti” dell’ultimo dell’anno, il saluto del 2011 si preannuncia diverso: il Codacons, l’associazione in difesa del consumatore ha presentato oggi una diffida urgente al ministro dell’Interno e a 103 prefetti di tutta Italia perché sia disposto il divieto urgente per botti e fuochi d’artificio nella notte di San Silvestro in tutti gli ottomila Comuni d’Italia.
L’iniziativa – spiega il Codacons – è volta sia a tutelare la salute umana, sia per tutelare l’ambiente e difendere gli animali. Nonostante i provvedimenti di circa il 10% dei comuni italiani che vietano i botti, quelli sparati saranno oltre 70 milioni, con una spesa media di 10 euro per botto anche se si calcola una riduzione del 10% delle vendite grazie ai divieti in vigore in molti comuni.
Prendono posizione anche i ministri dell’Interno, Annamaria Cancellieri, e della Salute, Renato Balduzzi: “Festeggiamo in allegria l’arrivo del nuovo anno, ma evitiamo che una festa si trasformi in tragedia”. “I botti e i fuochi d’artificio – ribadiscono i due ministri in una nota congiunta – se usati in modo non appropriato possono causare danni anche gravi alla salute personale di adulti e bambini. Ogni anno si registrano decine di migliaia di interventi dei medici e delle strutture del Servizio sanitario nazionale che potrebbero essere evitati se l’utilizzo dei fuochi d’artificio, naturalmente legali, fosse fatto con maggior accortezza e sulla base di semplici norme di sicurezza”.

