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Sciopero pubblico impiego: alta partecipazione nel savonese. Scuola, Cazzola (Cgil): “Auspichiamo il maxi concorso”

Savona. Alta partecipazione anche a Savona per lo sciopero generale di otto ore del pubblico impiego che ha visto oggi molti lavoratori scendere in piazza per protestare contro la manovra del governo. La manifestazione indetta dai sindacati di categoria ha visto il 62% delle adesioni (escludendo il personale dipendente precettato in quanto erogatore di servizi pubblici essenziali), con presidi sotto la sede della Prefettura di piazza Saffi e la stessa sede Asl 2 di via Manzoni.

A Savona asili pubblici quasi tutti chiusi, disagi sul fronte dei servizi sanitari con la protesta dei medici, dipendenti pubblici e della medicina generale, che si sono astenuti dal lavoro per l’intero turno, insieme a tutti gli operatori del settore. Garantite solo le urgenze ed il servizio di pronto soccorso. Problemi anche negli uffici pubblici e alle Poste.

Sciopero anche del settore della conoscenza con modalità differente: per la scuola astensione dal lavoro per un’ora al termine delle lezioni o del servizio e per l’intera giornata per i lavoratori dell’università. Alte le percentuali di adesione, come spiega Gianni Cazzola della Cgil: “Uno sciopero ed una manifestazioni particolarmente sentita da tutta la categoria per una manovra davvero pesante, che arriva, tra l’altro, dopo anni già, a dir poco, difficili, per il settore della scuola e della conoscenza”.

Quanto alle affermazioni rilasciate dal ministro Francesco Profumo nella sua giornata savonese, che ha lanciato la proposta di un maxi concorso della scuola per il 2012: “E’ senz’altro una novità importante che tutto il comparto aspetta da troppo tempo, vedremo se diventerà davvero realtà. Questa proposta rappresenta uno spiraglio importante in un settore ormai chiuso, senza prospettive di abilitazione professionale, con la possibilità di favorire l’ingresso di giovani nel mondo della scuola assicurando anche un ricambio generazionale del personale docente necessario per questo Paese” conclude Cazzola.

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