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Sciopero della scuola lunedì 19 dicembre: “Una manovra più equa”

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Savona. Le lavoratrici e i lavoratori della scuola denunciano l’iniquità di una manovra che carica prevalentemente sul lavoro dipendente e sui pensionati il peso del risanamento. Chiedono che il Governo apra ad un reale confronto con le parti sociali che porti a significative correzioni del decreto all’esame delle Camere per la definitiva conversione in legge. Lunedì 19 dicembre è in programma uno sciopero che vedrà l’astensione dal lavoro l’ultima ora di lezione o di servizio.

“La mobilitazione, che oltre alla scuola vede coinvolte tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, è finalizzata ad ottenere – si legge in una nota sindacale unitaria -: una riforma della previdenza che rispetti principi di gradualità e sopportabilità nella rimodulazione dei tempi di uscita e non intacchi il potere d’acquisto delle pensioni in atto, messo fortemente in discussione anche per trattamenti medio bassi; misure che portino al reperimento di risorse colpendo evasione e grandi patrimoni e contrastando il ricorso al lavoro sommerso; una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione; una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il rinnovo dei contratti; l’innalzamento delle detrazioni sulla tassa IMU sull’abitazione principale”.

“Per la scuola, in particolare, occorre un segnale di svolta dopo un triennio che ha visto sottrarre ingenti risorse al sistema pubblico e un conseguente forte aggravio delle condizioni di lavoro. In particolare vanno assunte come priorità: una politica degli organici commisurata alle effettive esigenze del servizio e dell’offerta formativa , fondata su prospettive di stabilità e pluriennalità; un dimensionamento delle istituzioni scolastiche mirato ad una vera razionalizzazione degli assetti e non determinato in modo forzoso sulla base di meri parametri numerici; un sostegno all’autonomia delle scuole rendendo disponibili le risorse indispensabili per il loro buon funzionamento e valorizzando l’apporto dei diversi profili professionali nella gestione delle attività; un pieno riconoscimento delle prerogative negoziali previste dal CCNL 2007, a partire dalle relazioni sindacali a livello di istituto; la stabilizzazione del lavoro a partire dalla piena attuazione del piano triennale di assunzioni, che apra ad una nuova politica del reclutamento, salvaguardando i diritti del personale precario incluso nelle graduatorie ad esaurimento”.

Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Fgu chiedono che istruzione e formazione siano finalmente assunte come settore strategico di investimento e non come spesa da tagliare indiscriminatamente; una politica di forte valorizzazione del capitale umano è quanto mai necessaria proprio per aumentare le possibilità di fronteggiare con successo una grave situazione di crisi e riaprire prospettive di ripresa.

Le lavoratrici e i lavoratori e della scuola sciopereranno lunedì 19 dicembre 2011 e manifesteranno in questi giorni insieme alle altre categorie pubbliche e private in tutta Italia e di fronte al Parlamento.

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