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Lettere al direttore

Savona, Gandolfi (La Destra): “No ai razzismi. Sì al dialogo”

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“A seguito degli ultimi eventi che hanno scosso Firenze -esordisce il Segretario Regionale di Gioventù Italiana Francesco Gandolfi- è mia intenzione esprimere il più profondo cordoglio della Federazione savonese per le vite spezzate dalla follia di un individuo instabile. Simile atrocità è doppiamente amara se si considerano gli sforzi di chi allontana ogniqualsivoglia forma di xenofobia a favore di una politica che custodisca l’identità e il dialogo anziché l’odio per il diverso. Il male dell’intolleranza soffia secondo le più diverse direzioni. Convivere civilmente significa assumere un atteggiamento aperto non solo verso chi proviene da altri paesi ma anche chi ha genere, credo e classe sociale diversi dal nostro. Proprio per questo denunciamo da tempo l’ondata di faziosità che ci vede nostro malgrado protagonisti. Auspico fortemente -prosegue il segretario giovanile del partito di Storace- che gli ultimi eventi a livello nazionale non inducano frange di fanatici, che della politica fanno esclusivo terreno di scontro, per sfogare i propri istinti sulla nostra sede o peggio ancora sui nostri militanti. Ritengo che l’unico farmaco per evitare un ulteriore e insostenibile clima della tensione sia il confronto.

“Colgo dunque l’occasione per ribadire pubblicamente che i locali della sede de La Destra non sono esclusivamente aperti a quella porzione di cittadinanza che apprezza le nostre battaglie ma anche a chi non le condivide affatto. E’ necessario dare un segnale di cambiamento e nel nostro piccolo possiamo farlo a Savona. Sarebbe motivo di vanto ospitare nei nostri locali i membri del neonato Comitato per la Resistenza savonese. Molti e sicuramente da concordare sono i temi su cui potrebbe svilupparsi un confronto. A partire da quelle storie del periodo postinsurrezionale savonese da certa storiografia taciute per arrivare fino ai problemi sociali che interessano oggi i nostri concittadini”.

“Parlare, specie in tempi di dura crisi economica, dell’emergenza abitativa e lavorativa significa per noi esprimere quelli che reputiamo essere i nostri più nobili convincimenti”. Conclude Gandolfi: “Denunciare le spese che i savonesi debbono sobbarcarsi per il mantenimento del campo rom della Fontanassa equivale a denunciare l’abbandono di 600 cittadini che non possegono un tetto sulla testa, non certo operare una propaganda di stampo razziale.Chi maschera con l’espressione bonaria della solidarietà iniziative ai danni di chi lavora non può trovarci d’accordo così come chi non perde occasione nello stravolgere e cavalcare legittime proteste chiedendo l’abolizione dei Kebab. Crediamo nel merito e nella giustizia sociale. Pensiamo che una società rispettabile debba basarsi sul lavoro. Siamo fieri della nostra identità e per questo non temiamo il dialogo”.

Commenti

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  1. gioventuitalianasavona
    Scritto da gioventuitalianasavona

    Come detto da Gandolfi nel comunicato la nostra sede è aperta a tutti (già mesi fa’ abbiamo ospitato esponenti di altre posizioni politiche). Ci dispiaciamo del fatto che chi vesta la casacca della tolleranza non sia disposto al dialogo mentre chi è additato come mostro del totalitarismo non abbia quantomeno il diritto di ottenere un confronto. Ma si sà le storielle sono storie, riobò e biancaneve son sempre di moda per i preti dell’ideologia rossa.

  2. La Destra Savona
    Scritto da La Destra Savona

    Caro Resist evidentemente non conosci la storia dell’ MSI Bisognerebbe studiare e conoscere le cose prima di porre giudizi stereotipati.
    Comunque per te che parli di nazionalismo, i casi sono due: o intendi davvero “nazionalismo” e allora vorrei chiederti io stesso quali documenti tu stia citando perché nemmeno io ne sono a conoscenza, oppure usi erroneamente (cosa fatta da molte persone come vedo in molti commenti) il termine nazionalismo assimilandolo a sinonimo di nazismo che ti ricordo, come dichiarò lo stesso Churchill, è figlio immondo, insieme al comunismo, del socialismo… Ti dice qualcosa?
    Il pensiero di Almirante, di cui custodiamo gelosamente alcune opere nella nostra sede, coniuga le esigenze del liberalismo ai valori del conservatorismo. Nulla di più lontano dall’intolleranza cui accennavi. Non ultimo ho cura di farti rilevare che Gianfranco Fini è stato il delfino designato da Almirante.

  3. Von Ungern Sternberg
    Scritto da Von Ungern Sternberg

    E dicci, dove ci avrebbe portato?

  4. Scritto da Resist

    Ho visto alcuni documenti di questa “Destra”:
    -nazionalismo esasperato…altro che dialogo
    -riferimenti al “pensiero di Almirante” ed a quello dei suoi allievi Storace-Bontempo ecc.
    Abbiamo ben presente quel “pensiero” dove ci ha portato.

  5. Von Ungern Sternberg
    Scritto da Von Ungern Sternberg

    Il riferimento ai Kebab da chudere, se ho bene inteso, è rivolto alla Rosy Guarnieri della lega che li ha voluti levare con una ordinanza da albenga. Obbiettivamente dire di essere contro i clandestini e poi sparare a zero su chi, da immigrato, ci mette i capitali e se mette a lavurà è un po’ come spararsi sugli zebedei. Roma ladrona Lega cialtrona..