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Lettere al direttore

Savona, code in aumento in via Stalingrado: l’analisi del Comitato Casello Albamare

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In questi giorni via Stalingrado ha avuto un grosso peggioramento nelle code, specie verso il centro città. Via Stalingrado è un’arteria oberata di traffico con code all’ordine del giorno da tempo. Ma in questi giorni le code si sono allungate: perchè? Perchè da quando c’è stata l’apertura della bretella di parco Doria a senso unico verso il centro si è attivata la rotatoria davanti a Metalmetron e la rotatoria all’incrocio con via vittime di Brescia si deve percorrere con una svolta di 90 gradi, invece che procedere in linea retta come prima.

Che cosa succederà quando anche l’altro flusso di marcia dovrà percorrere la bretella di parco Doria? Ebbene è facile prevedere che ci sarà un’altro peggioramento con code che arriveranno forse fino al Letimbro. La rotatoria davanti all’ex Metalmetron è di 38 metri, misura un po’ troppo piccola per gestire fluentemente un traffico che nei due sensi della sola via Stalingrado ammonta a 26.382 veicoli più 1613 autobus e camions, non parliamo poi dell’altra rotatoria all’incrocio con via Vittime di Brescia, di soli 27 metri!

Oggi crea problemi, col traffico che in uscita va verso via Stalingrado cioè fluisce in linea retta, che succederà quando il traffico pesante dovrà svoltare di 90 gradi per andare verso la variante di parco Doria? Lo vediamo tutti i giorni anche con la rotatoria di corso Mazzini da 34 metri, totalmente indaguata a gestire un traffico che dal solo ramo afferente di via Gramsci è di oltre 30.000 veicoli.

Si poteva realizzare la bretella nuova di parco Doria con misure più adatte alla sua funzione: lo spazio c’era. Anche al Priamar lo spazio c’era: non è stato fatto. Che dire? E’ un crimine contro la circolazione a Savona. Nel 2006 inviammo una lettera al sindaco auspicando dimensioni più adeguate per la strada di parco Doria di vitale importanza per la città: se ci fosse stata la volontà di “ascoltare” si sarebbe potuto provvedere in tempo, ma la gestione comunale della viabilità e del traffico sembra gestita dalle tre scimmiette, con una piccola modifica: tutte e tre hanno la manine sulle orecchie!

Negli anni 30 la “politica” era più lungimirante: il sindaco di Albissola Marina fece grandi pressioni e la spuntò nel pretendere che la costruenda Aurelia a mare da Albissola a Savona dagli 8 metri originali venisse realizzata più larga: di 13 metri. Lungimiranza. Allora il traffico era inesistente, almeno come lo conosciamo oggi. Qualche bus, qualche camion, qualche carretto a cavalli, qualche carretto a mano. Tanta gente si spostava a piedi od in bicicletta. Il biglietto dell’autobus era caro.

Oggi invece, sostituiamo una strada abbastanza larga come via Stalingrado (10m) con una più stretta (7m), non tenendo conto che via Stalingrado è la strada di collegamento casello-porto-centro città! Con 7 metri di larghezza già le moto avranno difficoltà a sorpassare auto in coda, ed i mezzi di soccorso? Un tamponamento? Un caos! Una rotatoria tra i 30 ed i 45 metri è adatta a gestire un traffico totale sui vari rami di 20.000 veicoli al giorno! Per forza poi abbiamo code quotidiane: “tappi” creati per ignoranza progettuale.

Le rotatorie per volumi di traffico oltre 20.000 veicoli devono avere un diametro tra i 45 e 55 metri, nonchè un accurato studio dei flussi di traffico ed una coerente progettazione dei rami affluenti e defluenti. Rotatorie di queste dimensioni ci stavano tranquillamente. La tabella allegata, provincia di Padova, sintetizza molto bene i principali criteri di scelta delle rotatorie: rotatorie fino a 30 metri possono sopportare un traffico totale sui vari rami di 15.000 veicoli e sono sconsigliate per trasporto pubblico e mezzi pesanti, per i quali si consiglia una viabilità alternativa!

Paolo Forzano
presidente Comitato Casello Albamare

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