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Savona, campo da hockey atteso da 24 anni. Gli sportivi: “Pretendiamo maggiore considerazione”

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Savona. “Noi non abbiamo meno tesserati di altre realtà, quindi non capiamo perché ci venga riservato questo trattamento”. Dopo la notizia che il progetto preliminare del nuovo campo da hockey a Savona tonerà all’esame della commissione consiliare competente, i praticanti di questo sport insorgono. Lo fanno tramite Carlo Colla, delegato provinciale savonese della Federazione Italiana Hockey, ed a nome anche dei Consigli direttivi di Liguria Hockey Club e Savona Hockey Club, che ha scritto una lettera indirizzata alla cittadinanza e agli amministratori per ribadire che da 24 anni si attendeva una struttura adeguata in città.

“Noi dirigenti, tecnici e allenatori del Liguria Hockey Club & Savona Hockey Club, prendiamo atto, con non poco rammarico delle recenti polemiche che non condividiamo affatto, e che hanno portato, in sede di Consiglio Comunale, al rinvio dell’esame della pratica relativa al campo di Hockey in erba sintetica del Csi a Legino. Scendere a discutere sul terreno politico non è certamente di nostra competenza anche se di politica si vive e si muore tutti i giorni; Noi sportivi vogliamo e desideriamo restare assolutamente solo in un discorso sul piano sportivo”.

“Vogliamo ribadire ancora una volta, che i Club cittadini di Hockey Prato attendono da ben 24 anni la realizzazione di un impianto dove poter svolgere adeguatamente  il loro sport che è disciplina olimpica e viene praticata ininterrottamente a Savona dal lontano 1948. A chi dice poi, che siamo in ‘pochi’ rispondiamo che abbiamo più di 200 tra giocatori ed allenatori suddivisi nelle rispettive società, regolarmente tesserati alla Federazione Italiana Hockey ed oltre 20 Dirigenti attivi; accanto a questi ci sono tante e tante famiglie interessate a questo sport che i propri figli, cittadini savonesi come tanti altri ragazzi e ragazze di questa città, praticano”.

“Ricordiamo ancora una volta che tutte e ripetiamo tutte le città italiane hanno avuto da molti anni dalle loro amministrazioni Comunali un campo  adatto a questa disciplina e che la città di Savona e l’unica in Italia a non avere, nonostante in essa vi siano due realtà sportive serie ed adeguatamente preparate, ancora un campo e un impianto idoneo” si legge nella lettera.

“Ricordiamo ancora che le ultime amministrazioni comunali hanno (giustamente) provveduto a spendere denaro pubblico per la costruzione di altre opere ed impianti sportivi per altre discipline, quali la recente piscina per il nuoto e la pallanuoto della Rari Nantes Savona e la palestra del parco Doria che una volta terminata sarà la nuova sede per la Fratellanza Ginnastica Savonese, due società che, oltre i grandi meriti ottenuti che tutta la città riconosce, non hanno certo un numero di tesserati e praticanti maggiore del nostro Hockey. Ed allora quale è  il problema? Noi non riusciamo proprio a comprenderlo, vogliamo ancona far rilevare che la decisione di risolvere una volta per tutte il problema del campo di Hockey a Savona risale a 5 anni or sono, quando all‘insediamento del nuovo Sindaco Federico Berruti e della sua giunta, la soluzione del campo da hockey era, finalmente stata inserita fra le priorità sportive”.

“Perciò il nuovo campo non è certamente un’invenzione degli ultimi giorni, ma fa parte di una progettistica sportiva che l‘amministrazione voleva e tuttora vuole risolvere per dare dignitosamente una collocazione a tutte le discipline sportive cittadine, hockey compreso, che onorano e tengono alto il nome della città di Savona in Italia e nelle manifestazioni internazionali all’estero. Un impegno preciso dopo anni di inganni e promesse mai mantenute. Probabilmente in molti, forse volutamente, si sono dimenticati che i nostri sodalizi per anni ed anni hanno partecipato alla serie A con i loro mezzi senza  alcuno sponsor e con sacrifici economici incredibili indebitandosi in prima persona e non ricevendo super-contributi da chicchessia”.

“Molti non ricordano che, ancora negli ultimi  anni, le nostre squadre giovanili  hanno vinto degli scudetti ed altre si sono piazzate al secondo posto a livello nazionale nonostante i  problemi economici e la totale carenza di impianti che ci hanno consentito pochissime ore di allenamento settimanale.
Sappiamo soltanto noi ed i ragazzi, con le loro e nostre famiglie,  tutti i sacrifici che abbiamo fatto per ottenere onesti ma molto importanti risultati che crediamo vadano annoverate nel medagliere sportivo della nostra città. In ultimo, vogliamo ribadire per chi non lo avesse ancora capito, che il nostro ambiente cioè quello dell’hockey, essendo fatto di veri ed autentici sportivi, non è un club privato ma bensì è aperto ad ogni altra soluzione; con questo intendiamo dire che il campo C.S.I. di Legino quando sarà realizzato e ultimato, ci va benissimo che possa essere frequentato dai ragazzi del quartiere, dagli alunni delle scuole al mattino e da Club Sportivi cittadini di altre discipline che l‘amministrazione comunale vorrà, a suo piacimento, inserire essendo lei stessa proprietaria dell’impianto, anche perché trattasi giustamente di una struttura sportiva pubblica, e saremo ben lieti di condividere con loro l’impianto”.

“E allora ripetiamo, qual è il problema di tanto ostruzionismo? La spesa pubblica? Siamo anche noi d’accordo che vadano fatti tutti i possibili risparmi di danari pubblici, in un momento economico difficile, ma siamo altrettanto certi e convinti che valga davvero la pena di investire sui giovani e sullo sport, tutto lo sport e su una gioventù  che ha bisogno di ritrovarsi possibilmente molto più sugli impianti sportivi che altrove in altri e più esposti luoghi. Si fa troppo spesso inutile retorica e sciocca demagogia sui problemi della nostra gioventù che non ha ideali e luoghi di sano ritrovo, noi siamo fortemente convinti che il miglior luogo di ritrovo siamo le palestre ed campi dove praticare lo sport, qualsiasi sport. Tutto quello che si spende e si investe nello sport e per i giovani, è palese sia ben speso” osserva Colla.

“La nostra collaborazione è, e sarà totale ma vorremmo che tale volontà ci venisse contraccambiata allo stesso modo, sui principi di quelle parità e dignità sportive della quale speriamo tutti, siano altrettanto convinti” conclude il delegato provinciale savonese della Federazione Italiana Hockey.

Commenti

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  1. tsukiyama
    Scritto da tsukiyama

    Non sembra apparire sportivamente corretto tirare in ballo altre società sportive più o meno meritevoli.
    Che siano tempi di vacche magre è sotto gli occhi di tutti.
    In altri contesti si tirava in ballo il nano ma, in questo comune, non ha sicuramente colpe.
    Come dirigente è suo diritto/dovere lamentarsi senza dimenticare però che in Italia i giovani che non lavorano o non studiano dai 15 ai 29 anni sono il 29%.
    Ora risparmiare e temporeggiare per la costruzione di un impianto non mi sembra una decisione
    fuori luogo, volendo considerare che le famiglie che mandano i loro figli a fare sport, possono
    porre in detrazione fiscale solo il 19% delle rette annuali alle quali vanno aggiunte spese per divise, attrezzature e spostamenti vari.
    Magari, come sportivo non ha ricordato queste cose, importanti per i nuclei familiari anche se
    ritengo che in comune la causa potrebbe essere stata altra, di altra natura.
    Nemo esse Judex in sua causa potest.