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Savona Calcio, domani Corda e Cavaliere dal giudice Atzeni: “Subito il fallimento”

Savona. La tattica ormai è all’ordine del giorno più fuori dal Bacigalupo che sul terreno di gioco: il presidente Fabrizio Oggianu da una parte e lo staff autogestito dall’altra continuano a disputare una partita diversa. Mentre il primo ha preso tempo per coltivare la trattativa con potenziali acquirenti torinesi, mister Corda e i suoi al timone tecnico dei biancoblù hanno premuto ardentemente per il deposito dei libri contabili in tribunale.

E ora che è in ballo l’istanza di procedura concorsuale, Ninni Corda ed il team manager Salvatore Cavaliere andranno dal giudice Davide Atzeni per insistere affinché si arrivi rapidamente ad una dichiarazione di fallimento. Precisamente domani i due saranno al quarto piano del palazzo di giustizia e, evidentemente, chiederanno un intervento risolutivo per la nomina di un curatore che, analizzato lo stato debitorio, tuteli interessi di squadra e sopravvivenza societaria.

Secondo Corda e Cavaliere si sta perdendo tempo e, così, la possibilità di un paracadute per il Savona Calcio. Se le voci sul gruppo torinese interessato all’acquisto aleggiavano intorno ad Oggianu, ora voci di un nuovo gruppo arrivano dai corridoi frequentati da tecnico e team manager. Ma questo nuovo gruppo sarebbe pronto a subentrare trattando con il liquidatore, sempre che i tempi non divengano biblici.

Cavaliere parla a nome personale e della squadra: “La squadra e lo staff lavora in assoluta autogestione. Lo stand-by attuale è deleterio. Il tempo è scaduto, la squadra è esasperata, vogliamo che l’iter fallimentare prenda il via, vogliamo sia nominato un curatore che faccia chiarezza: lo chiedo a tutti, alle istituzioni ed ai tifosi. Pensavamo che portando libri in tribunale in automatico prendesse il via l’istanza, e invece no. Noi tutti stiamo compiendo il nostro dovere, ci stiamo impegnando alla morte… Vogliamo andare avanti per i tifosi, ma anche dall’alto devono capire che coloro che si recano in tribunale in nome del Savona non c’entrano nulla nè con la squadra nè con lo staff”.

“Tra qualche settimana i giocatori saranno cacciati dagli alloggi. Paghino le pendenze allora. Il tempo stringe, anzi è scaduto. Noi col Cuneo daremo il massimo, ma per quella data il tutto dovrà esser chiarito, e l’attuale situazione deve essere sbloccata. Chi si comporta in questo modo dovrà risponderne davanti ai tifosi e a chi di dovere” conclude il team manager.

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