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Rixi (Lega Nord) attacca la Regione sul bilancio: “Solo tasse e vendita del patrimonio”

Regione. “Riguardo all’operazione di dismissione degli immobili prevista con la finanziaria che dovrebbe portare circa 70 milioni di euro alle casse regionali va evidenziato che non sono previste poste in bilancio. Questo se da una parte è logico e comprensibile, poiché l’operazione deve ancora essere effettuata, in realtà priva il documento di un vero interesse economico e strategico”. Lo afferma Edoardo Rixi, Capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, nella discussione sul Bilancio della Regione.

“E’ chiaro infatti che questa dismissione sarà l’operazione più rilevante che la Regione si prepara a fare nel 2012 e denota come nonostante le varie dichiarazioni positive rispetto ai conti della nostra sanità fatte dall’assessore Montaldo durante l’anno, è proprio la voce Sanità il nostro vero buco nero”.

“Oltretutto se questa alienazione, che per sua natura è una tantum, verrà fatta non per ridurre i costi strutturali del comparto ma solo per coprirne parzialmente il disavanzo del 2011 servirà solo a rinviare l’inevitabile aumento della tassazione regionale che la Liguria pensa a questo punto di varare alla fine del 2012 dovendo però quasi certamente portare la soglia di esenzione dell’IRE regionale da 30.000 euro di reddito a 25.000 già durante il 2012”.

“Oggi il buco sanitario è di circa 150 milioni di euro, dovuto in parte allo scarso effetto economico che i provvedimenti di “razionalizzazione” sanitaria varati da questa Giunta hanno avuto in termini di riduzione reale dei costi. Questo a causa di una scarsa capacità strategia di focalizzare le risorse e di rinnovare i plessi ospedalieri ed i servizi territoriali, aprendo anche a convenzioni con il settore privato e riducendo la fuga dei pazienti fuori dal territorio regionale”.

In buona sostanza” continua il Capogruppo leghista “si osserva che anziché ridurre la fiscalità regionale per stimolare lo sviluppo delle imprese favorendo l’attrattività territoriale e la crescita dell’occupazione, come è stato effettuato in altre Regioni limitrofe, si è proceduto ad un incremento delle imposte locali sulle imprese, a testimonianza del fatto che le piccole e medie imprese produttive e l’artigianato risultano ancora una volta penalizzate nella nostra regione”.

“Come Lega Nord Liguria riteniamo che il metodo di bilancio ormai usuale volto a incrementare la pressione fiscale regionale sui cittadini, che fa il paio con quella del Governo nazionale, sia un metodo fallimentare perché conduce ad una crescente recessione dei consumi e degli investimenti. Questo è il metodo più semplice che non impegna la Regione a procedere ad un’analisi attenta delle incongruenze, dei costi impropri, degli sprechi, dell’utilizzo talvolta distorto delle risorse umane che operano nei principali comparti di spesa ma è anche frutto di un bilancio ragionieristico che non individua nuove chiavi per lo sviluppo ne punti di forza su cui ricostruire l’economia della nostra Regione” conclude Rixi.

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