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“Qua si vive”, gli striscioni anti-clacson dei residenti del Cadibona: “Aspettiamo soluzioni concrete dalle istituzioni” foto

Savona. “Qua si vive”. Non troppo bene, a dire il vero, tra via vai di tir, scarichi di marmitte e clacson impazziti. Eppure – dopo mille lamentele, conseguenti sopralluoghi delle istituzioni, e promesse che, al momento, non hanno trovato applicazioni concrete – a rendere più sopportabile la situazione lungo la provinciale 29 del Cadibona sono bastati alcuni lenzuoli fai-da-te capaci di ricordare agli automobilisti strombazzanti che, dietro alle finestre degli edifici che si affaccano su questa arteria stradale, ci sono cittadini che hanno diritto ad un minimo di tranquillità.

“Ho iniziato ad esporre questo manifesto e, dopo pochi giorni, alcuni vicini di casa si sono uniti al mio appello – dice Roberto, uno dei residenti della zona – Devo ammettere che il rumore è molto calato, le persone si soffermano a leggere la ‘strana’ scritta e non suonano più il clacson. E’ incredibile come, alle volte, con i piccoli gesti si riescano ad ottenere dei risultati così buoni. Forse, se anche le amministrazioni pubbliche si adoperassero un pochino di più si potrebbero ottenere un sacco di risultati”.

La provinciale 29 è una strada che s’arrampica sempre più tortuosa rasentando i muri delle abitazioni e “ingolfandosi” ogni volta che ad incontrarsi sono due camion, frequentatori assidui di quel tragitto. E’ da tempo che gli abitanti della zona chiedono l’attenzione delle istituzioni: a rischio c’è la loro qualità di vita, oltre alla sicurezza dei pedoni che si trovano a dover percorrere anche solo qualche metro su quella stretta carreggiata.

Nell’ottobre scorso, esponenti di Palazzo Nervi hanno fatto alcuni sopralluoghi qui, promettendo la costruzione di piccoli marciapiedi, una migliore segnaletica e, in futuro, anche la possibilità di installare un autovelox come deterrente per gli automobilisti più imprudenti (un’opzione, quest’ultima, che sarebbe al momento impraticabile a causa di un discorso tecnico legato al tipo di classificazione di questa arteria stradale): al momento, però, nulla è stato fatto.

E, dopo il rimpasto in giunta provinciale, la “patata bollente” è passata da Carla Mattea al neo assessore alla Viabilità Roberto Schneck.

Commenti

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  1. Scritto da Alex_74

    Obblighiamo i camion ad usare l’autostrada e tutto va a posto.