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Provincia, settore Viabilità: la denuncia dei sindacati, “clima intimidatorio verso il personale”

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Provincia. “Un clima inquisitorio con una pervicace e quotidiana“caccia alle streghe”. La denuncia arriva dalla Rsu sindacale della Provincia di Savona e dalle organizzazioni sindacali di categoria con al centro il comportamento dell’amministrazione provinciale nei confronti del personale del settore Viabilità.

“Una amministrazione che si pone a ruolo di “ispettore”, “procuratore” ed infine “giudice” senza neanche preoccuparsi di indicare le responsabilità imputate agli interessati ai quali, tuttavia, si erogano le sanzioni più’ gravi del codice corrispondente a mesi sei di sospensione”.

“In via cautelativa di tutti i colleghi che rivestono, ad oggi, responsabilità di procedimento a livelli diversi, si provvederà ad attivare tutti gli strumenti necessari affinché tali funzioni siano riconsiderate con i colleghi stessi e, ove del caso, vengano ricondotte in capo ai dirigenti che mantengono in assoluto le Responsabilità dei settori nei confronti di terzi; che saranno parte diligente nel controllo del rispetto del principio della “separazione dei poteri”; che per quanto attiene il tavolo di trattativa si ritiene vergognoso procrastinare la discussione su 88 persone, dalla dirigenza ritenute idonee agli “scivolamenti di fascia”, alle quali non si è ancora dato risposta, a causa di una inerzia decisionale del livello politico che non decide e non affronta le questioni del personale nell’ambito delle scelte organizzative adottate e delle ricadute che tali scelte hanno determinato sui “livelli di inquadramento” più bassi; che di penalizzazioni i lavoratori ne hanno già subite tante, mai come nella situazione attuale, i “migliori” beneficiano da tempo degli incrementi stipendiali relativi agli “scivolamenti di fascia”, mentre gli 88 “appesi” ne beneficeranno “forse” e solo sulla carta” aggiunge la Rsu sindacale.

“Che se i soldi non sono ancora sufficienti l’unica soluzione percorribile è ridimensionare, già da oggi, come avvenuto per i restanti colleghi, il riparto del fondo e dare almeno solo un segnale di democratica equità che non esiste in questo Paese e tantomeno in questo ente dove, mai come oggi, si verificano differenziazioni stipendiali di tale livello”

“La parte sindacale riprenderà il confronto quando la controparte deciderà di affrontare le tematiche del personale con la dignità che questo tema merita ma con la sensibilità di un datore di lavoro che demanda alle autorità preposte i processi e le condanne, che tutela i propri collaboratori e difende un sistema basato sulle sinergie dei settori, sul supporto reciproco e non sulla ricerca di vittime da immolare al sistema” conclude la nota.

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