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Protesta dei sindaci valbormidesi a Genova, Briano: “Ecco le 5 domande che farò a Montaldo”

Cairo. In attesa della protesta dei sindaci valbormidesi che irromperanno martedì prossimo durante il consiglio regionale genovese, il primo cittadino di Cairo, Fulvio Briano ha le idee chiare su cosa chiederà all’assessore Montaldo: “Sono almeno cinque – scrive il sindaco sul suo blog – le cose che ognuno, nei suoi diversi ruoli di politico, amministratore, giornalista o cittadino dovrebbe domandare all’assessore regionale: Quando si inizieranno a costruire le nuove sale operatorie dell’Ospedale di Cairo? Come pensate di far fronte alle difficoltà che le Croci della Valbormida stanno attraversando nel rispondere alle crescenti esigenze di trasporto da e per gli Ospedali di Savona e di Pietra Ligure? A Cairo avete parlato fino a ieri di un Polo di Eccellenza della Day Surgery. Come mai rimangono allora tre reparti di Day Surgery in Provincia?”.

“E infine il reparto di radiologia dell’Ospedale di Cairo continuerà dal primo di gennario 2012 a dare i servizi diagnostici che ha dato fino ad ora o avete intenzione di trasferire del personale a Savona? Gli ambulatori oggi presenti presso l’Ospedale di Cairo (chirurgia, diabetologia etc.) continueranno a rimanere attivi anche dal primo di gennaio o verranno chiusi?” conclude Briano.

Obiettivo della protesta sarà chiedere un incontro urgente sul tema della sanità.

Commenti

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  1. Calimero
    Scritto da Calimero

    Le mosse dell’assessore Montaldo per l’ospedale della Valbormida:
    1.Ora chiudiamo la Chirurgia Generale (azione —> ASL 2)
    2.Quando si parlerà del Pronto Soccorso (di pertinenza della Regione):
    – Non si può certo pensare ad un Pronto Soccorso dove non c’è un’equipe di Chirurgia Generale (con Chirurghi, Anestesisti, Cardiologo, Equipe Infermieristica, Radiologia e Laboratorio Analisi), quindi chiudiamo il Pronto Soccorso e mandiamo tutti a Savona dove il personale del Pronto Soccorso non sa come fare a far passare il tempo.
    A Cairo facciamo una bella CASA DI CURA.
    Per essere chiari, ecco la DEFINIZIONE di “Casa della Salute” (tanto cara all’assessore Montaldo) presa dal PIANO SANITARIO DELLE REGIONE LIGURIA
    1.2.2.6 Le case della salute
    La Casa della salute è una struttura polivalente e funzionale in grado di erogare materialmente l’insieme delle cure primarie e di garantire la continuità assistenziale con l’ospedale e le attività di prevenzione. Nella Casa della salute lavorano insieme il personale del distretto tecnicoamministrativo,infermieristico, della riabilitazione, dell’intervento sociale, i medici di base con il loro studio associato, gli specialisti ambulatoriali.
    La Casa della salute è un insieme di attività organizzate in aree specifiche di intervento profondamente integrate fra loro in cui si realizza la presa in carico del cittadino per tutte le attività socio-sanitarie che lo riguardano; si persegue la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, l’educazione sanitaria e le corrette pratiche di autogestione delle malattie croniche; si attiva un’assistenza domiciliare delle cure a forte integrazione multidisciplinare ed infine si istituzionalizza la partecipazione dei cittadini che viene garantita attraverso procedure certe, codificate e periodicamente verificate.. Nella Casa della salute deve trovare implementazione la gestione informatizzata di tutti i dati sanitari e devono venire attivate le procedure di teleconsulto e di telemedicina che consentano una diagnosi specialistica di 2° livello.
    Nella Casa della salute, inoltre, attraverso l’elaborazione da parte degli operatori che in essa operano, devono trovare implementazione le linee guida condivise e i percorsi terapeutici ed assistenziali sulle principali patologie realizzando quella continuità terapeutica tra la fase acuta e quella della post-acuzie e riabilitazione oggi mancante.
    Un nuovo sistema di cure primarie può realizzare quella efficace integrazione, tanto auspicata, con la rete ospedaliera che deve proseguire la sua innovazione puntando sull’alta specialità e sulla ricomposizione dei piccoli ospedali in RSA, sedi di day hospital, day surgery polispecialistici, centri di cure primarie.
    ECCOCI SERVITI !!!