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Prostituta sequestrata ad Albisola, il quinto degli albanesi arrestati risponde al gip foto

Albenga. E’ stato interrogato questa mattina, nel carcere savonese di Sant’Agostino, l’ultimo degli albanesi, il quinto, arrestati dai carabinieri nel corso di un’operazione contro lo sfruttamento della prostituzione. Il giovane, Emiljan Troci, 25 anni, ha deciso di rispondere alle domande del gip Fiorenza Giorgi. Secondo quanto trapelato avrebbe reso delle dichiarazioni “interessanti”, ma da Palazzo di Giustizia non arrivano ulteriori dettagli.  Sembra però che dall’interrogatorio siano emersi elementi utili a ricostruire la vicenda.

Troci era stato arrestato dai militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Savona in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Anche per lui l’accusa è di aver, in concorso con gli altri connazionali già arrestati nei giorni scorsi, sequestrato e costretto a prostituire una giovane donna lungo l’Aurelia fra Albenga e Ceriale.

Nel corso dell’arresto di Osman Elezaj, 20 anni, Rolando Elezaj, di 24, e Sabri Elezaj, di 22, i tre fratelli che per primi sono finiti in manette per questa vicenda, era stata sequestrata anche una pistola calibro 22 nascosta all’interno del cruscotto della loro Bmw X5 fermata ad Albisola. Dopo di loro in carcere era finito Artan Elezaj, un loro cugino.

Secondo quanto accertato dai militari, la banda “gestiva” l’attività di due connazionali che si prostituivano sulla via Aurelia ad Albenga. Lo sfruttamento delle due ragazze andava avanti almeno da novembre. Ma il gruppo non si sarebbe limitato solo a sfruttare il “lavoro” delle giovani. Nel corso dell’indagine a loro carico è emerso infatti che, quando una delle due lucciole aveva manifestato l’intenzione di smettere di vendersi, gli albanesi non hanno esitato a sequestrarla.

La ragazza, nel mese di novembre, secondo l’accusa, era stata segregata nell’abitazione albisolese dei tre fratelli per quindici giorni. Periodo nel quale avrebbe subito diverse violenze fisiche visto che i suoi connazionali avrebbero abusato più volte di lei. Proprio per mettere fine a quelle terribili violenze (la donna sarebbe anche stata picchiata), la lucciola si era convinta a tornare “spontaneamente” sulla strada.

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