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Prima visita a Tomaso in carcere, la madre: “Sta bene nonostante l’attesa logorante”

India. “Ha un bel paio di baffoni biondi e una barbetta alla Bin Laden”. Così Marina Maurizio, descrive il figlio Tomaso, rinchiuso in carcere a Varanasi, in India, da quasi due anni e condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’amico Francesco Montis.

Oggi i genitori sono riusciti a fissare una prima visita per incontrare il figlio dopo le feste di Natale: “Tomaso sta bene – riferisce la madre – nonostante l’attesa che lo logora non tanto in merito alle speranze di ottenere la libertà su cauzione quanto su fatto di non poter andare avanti nella procedura per ottenere un Processo di Appello in tempi brevi”.

Il mese di dicembre è stato scandito, come consuetudine nell’ambito di questa intricata vicenda giudiziaria, a ritmo di rinvii. La sentenza dell’alta corte di Allahabad sulla richiesta di libertà cauzione non è stata pronunciata e adesso la famiglia Bruno dovrà attendere il 2 gennaio in quanto il tribunale indiano chiuderà per ferie.

Per il secondo anno, Tomaso trascorrerà le feste di Natale in carcere, sperando che con l’anno nuovo le cose possano cambiare e il processo possa concludersi con la sua assoluzione.

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