IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Pista ciclabile parallela al Letimbro, Nicolick: “Continui litigi tra bikers e pedoni”

Savona. Roberto Nicolick, ex consigliere di Savona, mette in luce una questione relativa alla pista ciclabile savonese parallela al Letimbro.

“Mi capita spesso di transitare per il marciapiede pedonale dove è stata inserita da tempo una pista ciclabile, mi pare che sia l’unica nel territorio del Comune di Savona. Questa pista, lascia pochissimo spazio ai pedoni che camminano su quel marciapiede. Il tratto ciclabile segnalato da una lunga striscia rossa, inizia perpendicolare al ponte sul Letimbro e continua sino a Via Nazionale Piemonte” riferisce Nicolick.

“I ciclisti la percorrono frequentemente e i pedoni pure, a causa di questa forzata convivenza, sono consueti i litigi per motivi di precedenza su questo tratto, infatti i ciclisti, forti di un loro, presunto, diritto arrivano a energica velocità scampanellando imperiosamente per chiedere strada ai pedoni che si devono scansare per non essere investiti dalle bici. Il bello è che le persone in sella, in prossimità della gente non rallentano, anzi al contrario aumentano le pedalate”.

“Mi sorge quindi un dubbio e diverse domande: i pedoni possono oppure non possono percorrere la pista ciclabile? I ciclisti non dovrebbero percorrere la pista ad un velocità un poco più moderata? Visti i pedoni, forse non sarebbe meglio che le bici evitassero di puntarli come obiettivi da abbattere? Chissà se qualcuno mi risponderà, al momento feriti non ce ne sono stati, ma mi spiacerebbe moltissimo vedere un anziano buttato a terra da un bikers oppure vedere una carrozzina con un bimbo ribaltata da un velocista cittadino, che forse farebbe meglio a gareggiare in un velodromo” conclude Nicolick.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. donnamascarata
    Scritto da donnamascarata

    @mugugnolibero, onestamente anche io mi sono posta la stessa domanda poi, mi è
    venuta alla mente una canzone del grande Renato Zero e, come d’incanto,mi è parso
    tutto più chiaro.
    Buona fortuna! Non desidero toglierti il gusto della facile ricerca.

  2. Scritto da massimo

    Si, ma il codice stradale dice che sulla pista ciclabile i pedoni non possono transitare……ovviamente mi piacerebbe conoscere “lo scienziato” che l’ha disegnato quella pista ciclabile…inutile,(come quella di via Nizza…sarà lo stesso???) pericolosa e causa di tanti problemi… se poi ci fosse rispetto ed educazione sia da parte dei pedoni che dei ciclisti, non saremmo qua a discutere…

  3. mugugnolibero
    Scritto da mugugnolibero

    Onestamente non ho capito che tipo di risposta voglia…

  4. ombra
    Scritto da ombra

    Certo essere un po’ ciclista e un po’ pedone fa comodo e se ne comprende la ragione.
    Anche in questo caso la pista in questione parte, come al solito, a poche centinaia di metri
    dal proprio domicilio, sarà un caso.
    La pista ciclabile è stata fatta su un preesistente marciapiede e solo da una parte è delimitata da striscia bianca continua e pertanto dalla parte opposta non c’è divieto per alcuno di andare da una parte o dall’altra.
    L’educazione ed il buon senso non si apprendono dall’oggi al domani ma, il Codice Civile
    nonchè la sua procedura recitano che chi procura danno a terzi è tenuto al risarcimento
    dei danni fatti salvi fatti più gravi.