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Articolo n° 206915 del 06/12/2011 - 08:43

Pietra: la Guardia d’Onore all’inaugurazione di piazza Vittorio Emanuele II

guardia d'onore pantheon

Pietra L. L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon – delegazione provinciale di Savona – parteciperà alla cerimonia di inaugurazione di una piazza intitolata a Vittorio Emanuele II, che si svolgerà giovedì 8 dicembre nella città Pietra Ligure.

“Il nostro Istituto – afferma il vice delegato Fabrizio Marabello – è la più antica Associazione Combattentistica e d’Arma d’Italia fondata nel 1878 con la denominazione di Comizio dei Veterani delle Guerre d’Indipendenza per l’Unità d’Italia ed è custode dell’Unità Nazionale e delle tradizioni militari della Patria; si propone di fornire con i propri iscritti una Guardia d’Onore alle Tombe dei nostri Sovrani quale tributo di riconoscenza per l’Augusta Casa Savoia che portò all’unità e alla grandezza dell’Italia”.

“L’intitolazione di una piazza del centro storico dedicata a Re Vittorio Emanuele II, a conclusione delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia e dell’Unità Nazionale – prosegue Marabello – è sicuramente un atto lodevole da parte dell’amministrazione comunale di Pietra Ligure in quanto si tratta di un nobile ed esemplare gesto di riconoscenza nei confronti di un sovrano che, insieme a Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini, realizzò le tappe più significative del Risorgimento, l’unificazione di quasi tutta la Penisola e il passaggio dalla Corona di Sardegna a quella del Regno d’Italia; per questo motivo viene indicato come Padre della Patria e, per non aver abrogato lo Statuto Albertino, gli venne dato l’appellativo di Re Galantuomo”.

In occasione dell’evento, S. A. R. il Principe Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta ha inviato un messaggio indirizzato al sindaco Luigi De Vincenzi.

Redazione

8 commenti a “Pietra: la Guardia d’Onore all’inaugurazione di piazza Vittorio Emanuele II”
prettydog53 ha detto..
il 7 dicembre 2011 alle 19:58

a nessuno a pietra ligure, tranne all’assessore alle vie mario carrara, è mai passato per la testa di rimuovere dall’omonima piazza il nome degli antifascisti carlo e nello rosselli, ammazzati dai fascisti in francia, per sostituirli con vittorio emanuele.

la giunta continua a dedicare una marea di vie a più o meno illustri concittadini, una viuzza la si trovava anche per questo re, che comunque si chiama savoia, dinastia tristemente nota a tutti gli italiani.

le guardie del pantheon sarebbero arrivate comunque.

spero fin d’ora che la prossima amministrazione rimetta le cose a posto.

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grillo_irrequieto ha detto..
il 7 dicembre 2011 alle 23:14

ahi! ahi! ahi! caro pretty, ricordati che a pietra ligure non si muove foglia che luigino non voglia, e se carrara ha proposto di togliere la piazza intitolata a carlo e nello rosselli per dedicarla a sua maestà, il tuo luigino ha approvato, come ha dato il suo consenso anche il sinistroide (o forse sarebbe meglio ex sinistroide) luciano.

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IronMan ha detto..
il 8 dicembre 2011 alle 13:05

@prettydog . . . I fratelli Rosselli, sul piano dottrinale, ispirandosi al pensiero libe-raldemocratico e federalista di Cattaneo e Salvemini, sono da ritenersi, storicamente, molto più vicini ai leghisti che non ai compagni marxisti. Non a caso, Palmiro Togliatti, definisce Carlo Rosselli “un ideologo reazionario che nessuna cosa lega alla classe operaia”. Non possiamo dimenticare che certi accadimenti del passato sono stati perdonati ma non raccontati nei libri di scuola: la Liguria è stata presa manu militari dalla soldataglia del “re galantuomo” al comando del generale Alfonso La Marmora. . . Contadini massacrati, donne stuprate, cascine depredate e devastate al grido di ”Savoia!”. . . la prox volta @prettydog dovrebbe leggere i libri di storia, non guardare solo la copertina. . .

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corsaronero ha detto..
il 8 dicembre 2011 alle 22:34

hei prettydog, hai letto che il Principe Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta ha inviato un messaggio indirizzato al sindaco LUIGI DE VINCENZI, e poi vi lamentavate che accame cambiava i nomi alle strade, ridicoli!!!

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gian joao ha detto..
il 9 dicembre 2011 alle 10:40

@ironman e cosa c’entra questo col fatto che fossero antifascisti? L’antifascismo precede le idee politiche.

tornando IT, attendo con impazienza la nomina di S.E. il podes… ehm sindaco cav. Luigi DeVincenzi quanto meno a duca della ValMaremola…

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prettydog53 ha detto..
il 9 dicembre 2011 alle 15:41

non farci caso gian quello è proprio sc.mo.
non capisce neppure quando si dicono le stesse cose.

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corsaronero ha detto..
il 10 dicembre 2011 alle 18:06

Se 10 anni fa mi avessero detto che avrei trovato luigino in una bella riunione di monarchici nostalgici, non ci avrei creduto, come non avrei creduto di vedere le bandiere salutare l’inno del re, ma se ci fosse stato ancora Giacomino ci saremmo fatti del ridere.

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Bandito ha detto..
il 10 dicembre 2011 alle 19:39

Qualcuno ricorda i moti di genova del 1849? Quando le truppe del “Re galantuomo” massacrarono i civili inermi? A piazza corvetto c’è una targa che dice:

« Nell’aprile 1849

le truppe del Re di Sardegna Vittorio Emanuele II
al comando del generale Alfonso La Marmora
sottoposero l’inerme popolazione genovese
a saccheggi bombardamenti e crudeli violenze
provocando la morte di molti pacifici cittadini
aggiungendo così alla forzata annessione
della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna del 1814
un ulteriore motivo di biasimo
affinché ciò che è stato troppo a lungo rimosso
non venga più dimenticato

Bella persona a cui dedicare una piazza.

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