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Pensioni, Spi Cgil Liguria : “Manca la rivalutazione di quelle superiori a 1400 euro”

Liguria. All´inizio del nuovo anno entreranno in vigore le norme contenute nell´ultima manovra finanziaria proposta dal Governo del presidente Monti e approvata dai due rami del Parlamento prima di Natale.

Tra le novità, alcune riguardano i pensionati e le pensionate e tra di esse quella sicuramente più penalizzante e giudicata iniqua dalle Organizzazioni sindacali dei pensionati di CGIL-CISL-UIL è rappresentata dal mancato adeguamento al costo della vita per tutti gli assegni pensionistici superiori a tre volte il trattamento minimo; ciò significa che tutte le pensioni d´importo superiore a 1405,05 euro a far data dal primo gennaio 2012 e fino a tutto il 2013, subiranno una perdita ulteriore del potere d´acquisto e che tale perdita, se non verranno introdotti eventuali correttivi, avrà ripercussioni negative anche sulle rendite pensionistiche future.

“La perdita economica, per i redditi al di sopra delle cinque volte il trattamento minimo, è di poco superiore rispetto all´analogo meccanismo previsto dai provvedimenti varati dal Governo Berlusconi; più consistente risulterà invece la perdita per i pensionati le cui rendite sono comprese tra tre e cinque volte lo stesso trattamento minimo in quanto totalmente escluse dalla perequazione. Soprattutto per questa fascia riteniamo che si debba ancora intervenire per ripristinare il precedente meccanismo di adeguamento. Tuttavia, non dobbiamo tacere che l´azione di mobilitazione dei Sindacati Confederali CGIL-CISL-UIL, ha avuto il merito di far recedere il Governo da una posizione che sarebbe stata ancora più penalizzante e che grazie alla nostra iniziativa circa l´80% dei pensionati liguri continueranno a fruire pienamente dell´attuale meccanismo di perequazione che verrà attribuito, nella misura del 2,6%,a far data dal primo gennaio” scrive in una nota Mina Grassi, Spi Cgil Genova e Liguria.

“Nel mese di gennaio l´Inps provvederà anche ad erogare, a titolo di conguaglio, la differenza tra la perequazione dovuta per il 2011(1,6%) e quella effettivamente attribuita (1,4%); questo differenziale pari allo 0,2% sarà riconosciuto a tutte le pensioni in quanto riferito all´anno 2011. In ultimo, alcuni chiarimenti per quanto riguarda la contestatissima disposizione del Governo di fissare a 1.000 euro la soglia per la riscossione in contanti della pensione. L´Inps invierà una lettera a tutti i pensionati e pensionate che attualmente utilizzano questa modalità di pagamento invitandoli ad aprire un conto corrente bancario o postale, o altra modalità elettronica, i cui estremi dovranno essere comunicati all´Inps entro il prossimo 6 marzo” conclude Grassi.

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