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Articolo n° 207407 del 13/12/2011 - 19:01

Parco commerciale nella ex Metalmetron, 200 nuovi occupati: vertice in Comune

palazzo sisto comune

Savona. Le possibili criticità occupazionali previste da gennaio all’Ipercoop di Savona potrebbero essere assorbiti dai nuovi occupati previsti nel nuovo parco commerciale nelle ex aree Metalmetron.

E’ il percorso che i sindacati di categoria stanno costruendo nell’ambito della difficile trattativa aperta con la direzione del supermercato savonese. La proposta è stata avanzata questa mattina nell’incontro che si è tenuto a Palazzo Sisto tra le organizzazioni sindacali, il sindaco Federico Berruti, l’assessore Paolo Apicella, tecnici comunali e vertici della New Co, la società che gestisce la realizzazione del nuovo centro commerciale.

Al centro del tavolo tecnico i percorsi da intraprendere in vista dell’apertura del nuovo parco commerciale in merito agli accordi occupazionali sottoscritti tra il 2005 ed il 2008, con il Comune di Savona nel ruolo di garante. Previsto l’impiego immediato di circa 200 nuovi addetti, con determinati livelli occupazionali e con l’intento di privilegiare i molti lavoratori savonesi usciti dal ciclo produttivo in questo periodo di crisi.

Riguardo al vertenza all’Ipercoop savonese i sindacati hanno chiesto una audizione in Comune al sindaco Berruti, chiedendo che l’amministrazione comunale segua da vicino la trattativa e si possano trovare eventuali soluzioni alternative.

Federico De Rossi

6 commenti a “Parco commerciale nella ex Metalmetron, 200 nuovi occupati: vertice in Comune”
mauroi ha detto..
il 13 dicembre 2011 alle 22:44

I sindacati pensano solo a sé stessi. Se ci si mettono lanche oro di mezzo… poveri noi!

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B.O.S.S. ha detto..
il 14 dicembre 2011 alle 07:18

L’ho sempre detto, dove c’è il sindacato non si conclude nulla.
Buoni a nulla e capaci di tutto.

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MonYtanzy ha detto..
il 14 dicembre 2011 alle 08:57

ma come mai alcuni quotidiani scrivono belinate? pur di vendere una copia in più si inventano le cose.
Sono una dipendente e non tira nessuna brutta aria come è stato scritto e nessuna trattiva aspra e dura come il sindacalista ha dichiarato ed io c’ero a tutti gli incontri con la direzione.
Facessero meno terrorismo in questo momento sarebbe meglio per il bene di tuti noi dipendenti.
la differenza sulle testate dei mezzi d’informazione la dice lunga:
IVG: 200 nuovi occupati,
il quotidiano di Savona: 70 POSTI A RISCHIO.
se non hanno null’altro da scrivere è meglio che non scrivano nulla e che ci lascino tranquilli in questo momento delicato, non c’è bisogno di interlocutori che raccontino belinate e che i nostri segretari facciano veramente i nostri interessi e non quello di buttare benzina sul fuoco

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Antony ha detto..
il 14 dicembre 2011 alle 10:42

ah ah ah ah ah
la prossima volta scriveranno che gli esuberi saranno 140, ad ogni articolo raddoppiano, ma daltronde da alcune test-ate…..
disfattisti

“IVG: 200 nuovi occupati,
il quotidiano di Savona: 70 POSTI A RISCHIO”

bhe! la classe non è acqua e la serietà dei giornalisti….. :-)
quoto B.O.S.S. e mauroi

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B.O.S.S. ha detto..
il 14 dicembre 2011 alle 11:50

@MonYtanzy: da quello che è stato scritto oggi e nei giorni scorsi sul quotidiano locale non si direbbe, sembrerebbe il contrario.
Effettivamente però è l’unico quotidiano che vi dà addosso e conoscendo il livello e la tiratura non mi stupisco.
Un vero giornalista dovrebbe scrivere cose reali e non notizie tendenti a vendere una copia in più, perchè poi la perderebbero il giorno dopo.
Comunque, ti dò un consiglio, parlate direttamente con la direzione dell’ipermercato otterrete sicuramente di più, lasciate perdere il sindacato.

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MonYtanzy ha detto..
il 14 dicembre 2011 alle 13:04

per B.O.S.S. infatti quello che ha scritto fin’ora il quotidiano sono pure fantasie del giornalista, io ho partecipato a tutti gli incontri con la direzione è non c’è mai stato nessun clima di tensione o chiusura da parte dell’azienda che si è sempre dimostrata disponibile al confronto.
Fino adesso gli incontri sono stati sereni e le parti, sindacato ed azienda, sono consapevoli delle difficoltà che si stanno attraversando e del momento delicato stanno lavorando per soluzioni alternative e non certo LICENZIAMENTI.
Anche il clima tra direzione e noi lavoratori è di reciproca stima e fiducia come lo è stato da molti anni a questa parte, sempre disponibile al dialogo e lo è anche in questo momento di difficoltà.
In questo momento vorremmo che i giornalisti facessero solo la loro parte di informatori e non certo la parte di chi alimenta discordie o semina zizzania.

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