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Pallanuoto, il sogno della Carisa Savona si infrange sul Partizan: la Supercoppa va ai serbi foto

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Savona.La Savona sportiva ha vissuto la sua serata europea con grande entusiasmo, ma non è bastato per spingere la Rari Nantes a conquistare l’ambito traguardo: la Supercoppa continentale. Il trofeo, assegnato con la sfida secca giocata questa sera nella piscina Zanelli, è finito nella bacheca del Partizan Belgrado, che già ne annoverava uno.

Il passivo finale penalizza forse troppo la Carisa, se si pensa alla volontà con cui i savonesi hanno provato a tenere testa ai serbi. Ma il Partizan è una compagine eccezionale, sul piano sportivo letteralmente mostruosa. La partita ha avuto la sua svolta decisiva nel finale del secondo tempo quando, con tre reti negli ultimi 110 secondi, i serbi hanno piazzato il break che la Rari Nantes non ha più saputo colmare.

Ma andiamo con ordine. Per la presentazione si spengono le luci, a creare un’atmosfera decisamente suggestiva. I protagonisti vengono chiamati uno ad uno dalla speaker Laura Sicco ed entrano a bordo vasca mano nella mano con un bambino del settore giovanile savonese di pallanuoto e sincro, con un sottofondo musicale, mentre sul maxischermo compare la loro foto. La Supercoppa è lì in bella vista, sotto le bandiere di Italia, Serbia e degli stati dei due arbitri: Turchia e Azerbaijan. In tribuna siedono circa 1200 spettatori.

Un applauso va anche all’arbitro Tulga che oggi chiude la sua carriera; Pisano gli consegna un ricordo da parte della società savonese. Il compito di gettare la palla di inizio gara in acqua tocca al sindaco di Savona, Federico Berruti, e sulla sfera arrivano per primi i serbi. Prima azione e subito fallo da rigore di Fulcheris: Mitrovic realizza l’1 a 0, dopo soli 19″.

Il goal a freddo incentiva l’agonismo dei savonesi che, in meno di un minuto, giungono al pari con Aicardi che da centroboa spinge in rete un assist di Rizzo, su azione in superiorità. Lo stesso Aicardi va vicino alla doppietta ma Soro ci arriva e sul cambio di fronte Vukicevic va a bersaglio. Il Partizan fa valere la sua possenza fisica e tocca a Volarevic strappare applausi per una parata a mani aperte su Mitrovic. La Carisa c’è ma fatica in fase di conclusione e fallisce tre opportunità di fila con l’uomo in più. A 2’15” dalla fine del tempo ci pensa Janovic a sbrogliare la matassa con una conclusione di precisione dalla distanza: 2 pari. A uomini pari, però, un minuto più tardi, Dedovic trova la via del goal per la gioia della decina di tifosi bianconeri che siedono nel settore alle spalle della porta difesa da Volarevic. Nell’ultimo minuto di gioco c’è il secondo fallo grave di Fulcheris: il portiere del Savona si fa trovare pronto sul tiro di Cuk che sulla ripartenza compie anch’egli il suo secondo fallo. Il tiro di Janovic è respinto da Soro. Pure Cuckovic viene espulso ma la Carisa non riesce a concludere. Il primo periodo finisce 2 – 3 con un magro 1 su 5 per la Rari con l’uomo in più.

La seconda frazione ha lo stesso inizio della prima. Fallo di Petrovic, Savona in inferiorità e Aleksic va a segno da posizione centrale. L’ex recchelino Vujasinovic commette il suo primo fallo grave e Pisano chiama time-out per pianficare l’azione d’attacco. Per due volte, però, Soro si oppone alle conclusioni tutt’altro che irresistibili dei savonesi. Poco dopo Rizzo ci prova da distanza siderale, sintomo di come i biancorossi fatichino ad avvicinarsi alla porta rivale. Ci vuole una rapidissima invenzione di Janovic, su azione con l’uomo in più, a 3’49” da metà gara, per tenere il Savona a contatto con i serbi. Più tardi una palombella di Fiorentini si stampa sulla parte alta della traversa. Ma il Partizan c’è ancora e a 1’49” dalla fine del tempo torna sul + 2 con il goal di Cuk, frutto di un’azione di superiorità per il fallo grave di Rizzo. I serbi lottano con grinta e strappano una palla in attacco che porta Cuckovic al tiro: Volarevic è sorpreso ed è 6 a 3. A 11″ dal cambio vasca un nuovo duro colpo per il Savona: assist lungo di Mandic che pesca Radovic, il quale, davanti alla porta savonese, può solo infilare palla in rete. A metà gara il tabellone segna 3 a 7, con i falli gravi che sono 8 per parte.

Igor Milanovic, allenatore dei serbi che siede in tribuna perché squalificato, può improntare una seconda parte di gara in maniera meno spavalda. La Carisa invece non può perdere tempo e i ragazzi in calottina biancorossa lo sanno: prendono palla al centro, Mistrangelo serve Aicardi che con un delizioso tocco beffa Soro, dopo soli 28″. E’ ancora il Savona ad andare vicino alla segnatura: palombella di Janovic e Soro ci arriva con la punta delle dita. Ma a 5’28” dalla fine del terzo tempo ci si mette una certa dose di sfortuna a spegnere l’arrembante avvio savonese: Dedovic, complice un rimpallo favorevole, allo scadere dei 30″ trova il nuovo + 4. Poco dopo Petrovic va nel pozzetto, Radovic mette in mezzo per Vukicevic che, nonostante la palla gli stia sgusciando dalla mano, riesce a metterla alle spalle di Volarevic. Ogni tentativo savonese si infrange sulla rocciosa difesa serba o è neutralizzato da Soro. I savonesi ci provano in ogni modo ma non c’è verso e, a 11″ dalla fine del tempo, il Partizan colpisce ancora: Radovic va in rete per il + 6.

All’inizio della quarta frazione si accende l’applauso del pubblico che capisce come i beniamini di casa si stiano scontrando con un’avversaria improba. Cuk termina la sua partita per raggiunto limite di falli, poi Cuckovic commette il suo secondo fallo e la panchina serba chiama la sospensione. Alla ripresa del gioco, a 6’40” dalla sirena, Fiorentini scrive il proprio nome tra i marcatori. Il quarto periodo vive sugli attacchi dei padroni di casa, ma a 3’17” dalla fine è Mitrovic a segnare. La replica è di Aicardi che si prende la soddisfazione di diventare miglior marcatore dell’incontro, così come la Rari si può consolare in minima parte aggiudicandosi la quarta frazione. A 1’36” dal termine Petrovic abbandona la gara per il suo terzo fallo grave. Ormai, però, sono solo note di cronaca. La Carisa è stremata, le ha provate tutte ma non c’è stato verso. Il Partizan, sei mesi dopo aver tolto alla Pro Recco la gioia della Eurolega, si prende anche la Supercoppa e si conferma potenza indiscussa della pallanuoto europea.

Il tabellino:
Carisa Savona – Partizan Belgrado 6 – 11
(Parziali: 2 – 3, 1 – 4, 1 – 3, 2 – 1)
Carisa Savona: Volarevic, Ferraris, Damonte, Petrovic, Fulcheris, Rizzo, Janovic 2, Angelini, Bianco, Mistrangelo, Aicardi 3, Fiorentini 1, Zerilli. All. Andrea Pisano.
Partizan Belgrado: Soro, Dedovic 2, Mandic, Korolija, Aleksic 1, Suranji, Cuk 2, Radovic 2, Cuckovic 1, Mitrovic 2, Vujasinovic, Vukicevic 1, Zivojinovic. All. Sturo Stevanovic.
Arbitri: Erhan Tulga (Turchia) e Mark Koganov (Azerbaijan). Delegati Len: Haluk Toygarli (Turchia) e Gianni Lonzi (Italia).

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Commenti

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  1. Mugugno
    Scritto da Mugugno

    Se già sei inferiore sulla carta e in vasca non ci metti neanche la rabbia agonistica subirai sempre delle passate come stasera!!