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Ospedale di Cairo, Torterolo (LN): “I valbormidesi sono stufi delle chiacchiere”

Regione. “Rompo definitivamente gli indugi ed esprimo la mia forte posizione sull’ospedale di Cairo e la sanità in Valbormida”. A dirlo è il consigliere regionale, Maurizio Torterolo, che stamane ha partecipato ad un incontro insieme ad una delegazione di sindaci valbormidesi con l’assessore Montaldo.

“Ho volutamente scelto di mantenere un profilo basso senza lasciarmi andare in facili strumentalizzazioni e dichiarazioni magari eclatanti ma prive di qualsiasi costrutto. Il mio intento è sempre stato quello di ricercare la miglior soluzione possibile finalizzata alla risoluzione dei problemi, senza cadere come spesso si è fatta nella sterile demagogia. Mi riferisco a tutti coloro che per interessi di parte, in tutti questi mesi hanno continuamente compiuto dichiarazioni poi puntualmente smentite addirittura da chi la aveva in precedenza rilasciate. Io come altri, in un’ottica bipartisan e come dimostrato dal confronto costante e sempre costruttivo con il consigliere Stefano Quaini presidente della Commissione Regionale Sanità, superando le logiche degli schieramenti politici, pur nel rispetto delle diversità di appartenenza, abbiamo insieme dimostrato finora di ricercare sempre le soluzioni ottimali per il mantenimento dei servizi primari necessari al nostro territorio. Sulla questione ospedale di Cairo” prosegue Torterolo.

“Da valbormidese credo, che il nostro ospedale non debba essere ne chiuso e ne depotenziato perché come ben sappiamo serve un bacino di utenza disagiato di circa quarantamila abitanti. Sull’ospedale non si devono raccontare bugie o dire mezze verità e non intendo scherzare sulla salute della nostra gente. I valbormidesi in gran parte sono persone semplici che capiscono però bene sia quello che viene loro detto ma ancor meglio ciò che viene realizzato e sull’ argomento ospedale di Cairo vedremo nei fatti quello che realmente verrà realizzato. Stante le dichiarazioni dei partecipanti alla riunione con i Sindaci Valbormidesi, l’ospedale non dovrebbe subire ne il rischio chiusura ne il depotenziamento annunciato dall’ Asl2 savonese. I rappresentanti regionali della maggioranza, hanno espresso le proprie perplessità annunciando anche il proprio impegno a formulare addirittura delle proposte all’assessore Regionale alla sanità presente all’incontro, questo farebbe ben sperare i cittadini della Valbormida se non sapessimo che essi parlano quasi come esponenti di una minoranza consigliare mentre invece sono tra coloro che queste scelte le possono condizionare” continua Torterolo.

“Nonostante le rassicuranti dichiarazioni afferenti il mantenimento della struttura sanitaria, voglio ricordare purtroppo chi in politica esistono molti modi alle volte meno invasivi e diretti che consentono di ottenere in tempi molto lunghi le cose che subito non si possono fare. Auspico che l’ospedale non lo si voglia far morire per lenta consunzione attraverso un progressivo depotenziamento dei suoi servizi principali. Io invece come consigliere regionale di opposizione non posso impegnarmi in merito a quanto la Regione attuerà in ordine al nostro ospedale. Voglio però fare alcune considerazioni. Affinché una struttura sanitaria complessa possa essere efficiente, deve essere strutturata almeno da alcune specialità: serve un Reparto di Chirurgia Generale, uno di Medicina quello di Radiologia e il Pronto Soccorso. Senza una di queste o più di una di queste è evidente anche ai profani che l’ospedale non potrà certamente essere definito tale. Si è parlato continuamente di un piano di ristrutturazione redatto dall’Asl2 savonese dal quale si è appreso un depotenziamento del nosocomio cairese. Io ribadisco che la Asl2 spesso citata da molti come una struttura autonoma che pare cali dall’alto le proprie decisioni insindacabili, in realtà è una diretta emanazione della Regione e opera sulla base delle indicazioni politiche che da essa riceve e alla quale deve rispondere. Io mi impegno a far si che queste scelte determinate dalla Asl2 vengano approvate dall’intero consiglio regionale e concludo che sarà in quella sede e non attraverso le periodiche dichiarazioni dell’uno e dell’altro che i cittadini valbormidesi potranno verificare come realmente operano, nell’interesse del territorio i loro eletti in Regione” conclude il consigliere regionale.

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