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Omicidio Albisola: gli assalitori hanno agito con i guanti, l’anziana colpita con un arnese da scasso. Appello ai testimoni foto

Albisola Superiore. Ladri professionisti che hanno agito con i guanti, freddi a tal punto da trasformarsi in killer. Un secondo sopralluogo degli inquirenti alla ricerca di una traccia che possa condurre all’assassino, o agli assassini, di Rosa Vivalda in Bellino, l’88enne assassinata con un colpo alla testa nella notte di mercoledì scorso nella sua abitazione di Albisola Superiore, conferma i primi sospetti. Gli assalitori (forse due, o tre se si ipotizza un palo-basista) hanno operato con arnesi da scasso e senza lasciare impronte digitali.

Le stanze della casa al piano terra di via De Rege sono parzialmente a soqquadro. Cassetti e armadi aperti sono il segnale che chi è entrato qui, intorno all’1 di notte, rompendo la porta finestra (“unico punto debole dell’appartamento”, come sottolinea il colonnello Olindo Di Gregorio) stava cercando qualcosa o, comunque, aveva intenzione di rubare preziosi: denaro o gioielli da portar via, un bottino facile da sottrarre ad un’anziana signora. Eppure qualcosa è andato storto: forse Rosa ha sentito strani rumori e ha sorpreso i ladri che, presi dal panico, l’hanno aggredita colpendola al capo, molto probabilmente con un arnese da scasso. “Una ferita molto profonda” ha sottolineato il pm Ceccarelli.

I carabinieri, in queste ore, hanno chiesto aiuto ai familiari per verificare se, all’interno dell’abitazione, manchi qualcosa, e lanciano un appello ai cittadini. “Voglio chiedere la collaborazione dei cittadini – dice il colonnello Di Gregorio – Chiunque avesse visto qualcosa di strano o notato qualche tipo sospetto in zona nelle ore dell’omicidio, si faccia avanti, anche in forma anonima. A volte, particolari che sembrano in un primo momento insignificanti, potrebbero rivelarsi utili alla risoluzione del caso”.

“Siamo tornati qui per un nuovo sopralluogo alla ricerca di tracce ed elementi che possano condurci all’autore o agli autori dell’assassinio – prosegue il colonnello – Abbiamo chiesto anche la collaborazione dei parenti per vedere se dalla casa sia stato sottratto qualche oggetto o, al contrario, se vi siano dei particolari nuovi, che non avevano notato prima”.

Gli inquirenti sembrano propendere decisamente per l’ipotesi di un tentato furto degenerato in omicidio. “Non vi sono elementi che facciano pensare che la vittima conoscesse chi l’ha aggredita mortalmente. La signora Rosa non ha aperto la porta a nessuno. L’unico accesso vulnerabile dell’appartamento era la porta finestra e, infatti, è da qui che gli autori del reato si sono introdotti all’interno dei locali”.

La donna è stata trovata da un vicino di casa, preoccupato per la sua assenza, riversa nel letto con evidenti ferite e un cuscino sul volto. L’omicidio è avvenuto tra l’1 e le 2 di notte e i ladri-assassini erano quasi certamente in due, ma non si esclude la presenza di un terzo. Un vicino di casa, che intorno a quell’ora era fuori con il cane, ha visto due sconosciuti scavalcare la cancellata e allontanarsi verso la strada dove, probabilmente, li attendeva il complice in auto.

Pensando ad una bravata, però, l’ignaro testimone non ha dato l’allarme.

Commenti

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  1. Belan
    Scritto da Belan

    Perchè non controllano i rom che vagano in questo periodo?
    Non sono per forza professionisti , anzi possono essere ragazzini.
    Giusto l’anno scorso mi hanno rubato in casa il giorno di Santa Lucia , e guarda caso chi erano? Ragazzine Rom con guanti ed arnesi da scasso……

    Una ronda in piu’ per tutte le città della riviera non farebbe male.