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Nautica, la Liguria è la prima Regione per posti barca e patenti rilasciate

Liguria. Lungo gli oltre 7.500 chilometri di costa italiana, sono 153.161 i posti barca. Secondo i dati del Rapporto sul Turismo Nautico relativo al 2010, la regione con il maggior numero è la Liguria, ben 21.850, seguita dalla Sardegna (19.415) e dalla Toscana (17.187). Fanalino di coda, in questa speciale classifica, l’Abruzzo (2.534), la Basilicata (1.285) e il Molise (290).

In merito alle patenti nautiche rilasciate per quel che riguarda le abilitazioni entro le 12 miglia che includono anche le unità a propulsione a vela il Lazio è la prima Regione seguita da Liguria e Toscana. Le patenti a motore oltre le 12 miglia sono rilasciate prevalentemente in Liguria anche se con una diminuzione del 4% rispetto al 2007, Lazio e Campania mentre quelle che abilitano a condurre qualunque mezzo anche oltre le 12 miglia sono rilasciate principalmente in Liguria, Lazio ed Emilia che insieme coprono quasi il 60% delle pratiche nautiche.

Il numero di infrastrutture portuali, sempre secondo il Rapporto sul Turismo Nautico, è cresciuto negli ultimi anni: ben 532 nel 2010 rispetto alle 502 del 2007, 32 in più in tre anni. La Sicilia è la regione in cui ne è stato realizzato il maggior numero, sette, seguita da Liguria, Sardegna e Veneto, con quattro nuove strutture a testa.

Secondo Assomarinas, l’Associazione italiana dei porti turistici, ogni posto barca genera un posto di lavoro fisso. Altro numero significativo, per comprendere la portata di una eventuale reintroduzione di una tassa di stazionamento sulle barche, è quello del parco nautico: in base all’ultima edizione di ‘La Nautica in Cifre’, la pubblicazione annuale realizzata dall’ufficio studi di Ucina, nel 2010 le barche non immatricolate erano più di 500 mila, oltre 100 mila quelle immatricolate.

Commenti

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  1. Scritto da mariolino

    adesso il governo prepara una bella sorpresa per la nautica delle imbarcazioni importanti con nuove e pesanti imposte che graveranno come macigni sul lavoro dei cantieri e indotti vari. E’ inutile, la teoria Marxista è sempre come chiodo fisso di chi ci comanda.Non riescono a capire questi incapaci che colpire chi possiede una barca grande non si colpisce il proprietario (dagli al capitalista) ma si colpiscono i cantieri, i manutentori, i marinai che prestano servizio sulla stessa barca, tutto ciò è chiaro come il sole ma quelli che comandano son nella più ottenebrata oscurità. Oggi, se avessi la possibilità finanziaria di comprarmi un Sciallino 33 e avessi già preso contatti con il cantiere disdirrei l’acquisto per vedere come evolverebbe la faccenda. E’ chiaro che lo stato per recuperare pochi spiccioli(per lui) darebbe una mazzata al cantiere e indotti vari. E questo vale per chi possiede un aereo o elicottero poichè a questi signori ci pensano le ditte di manutenzione a spremerli ben bene, lo stato deve sole accertarsi che tutto sia fatturato e niente venga fatto in nero. Invece con questa sciagurata tattica si metteranno in ginocchio tutte le aziende che gravitano in quel campo. Quando anni addietro venne applicato il super bollo ai diesel, pochissimi ne acquistarono uno in tal modo le nostre fabbriche non si adeguarono e quando questa stupida tassa venne abrogata le auto straniere fecero strage.Se queste sono le idee di chi comanda bene che vada siamo rovinati…