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Natale “strano” nei Pronto Soccorso: le insolite richieste di pazienti “singolari”

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Nei pronto soccorso, nel periodo delle festività, se ne vedono di tutti i colori: c’è chi corre qui per farsi aiutare ad affettare il tacchino, o suturare i tagli procurati da una caduta dalla fotocopiatrice. Sono solo alcune delle insolite richieste che i medici britannici si trovano a dover affrontare nel periodo di Natale.

E proprio quella della vigilia è una notte di fuoco per questi camici bianchi, che si trovano di fronte a richieste improbabili e che, in almeno un caso su quattro, potevano essere gestite altrove. I bizzarri aneddoti sono stati resi noti all’interno di una campagna mirata a incoraggiare i cittadini a ricorrere al pronto soccorso in modo appropriato nel periodo delle feste di fine anno. I promotori hanno anche preparato una serie di video in cui alcuni attori mostrano i motivi più assurdi che hanno spinto i cittadini a correre al pronto soccorso negli anni passati.

Storie vere, anche se improbabili: oltre alla signora alle prese col tacchino surgelato, convinta che l’uso di potenti bisturi per sezionarlo facesse parte del ‘servizio pubblico’ garantito in ospedale, ci sono gli amici arrivati in massa a chiedere allo staff di cancellare una parolaccia scritta con inchiostro permanente sulla fronte di uno dei tre. Ma anche l’impiegata seduta per quattro ore sulla fotocopiatrice dell’ufficio durante il party natalizio: alla fine il vetro si è rotto, conficcandosi nel suo didietro.

Circa il 40% delle visite al pronto soccorso è legato all’uso di alcol, e il dato si impenna nel periodo di Natale e Capodanno. E per i medici dell’emergenza la notte del venerdì prima di Natale è la più impegnativa dell’anno. I video sono stati commissionati e coordinati dal NHS North West. “Si tratta di un progetto che supporta Choose Well, la campagna nazionale che incoraggia a riflettere prima di precipitarsi al pronto soccorso”, spiega Mike Cheshire, direttore medico del NHS North West.

Nata perché “almeno un paziente del pronto soccorso su quattro potrebbe benissimo ricorrere a farmacie, medico di famiglia o non ha bisogno di alcun trattamento”. E perché “a Natale medici e paramedici sono sottoposti alla pressione maggiore”. Complici festaioli brilli o massaie spaesate, che affollano le sale d’aspetto e rallentano l’assistenza dei ‘veri malati’.

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