IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Monti “salva” l’Italia ma punisce le Province, Ripamonti: “Spero che la cura non sia peggio della malattia”

Savona. Sono poltrone che scricchiolano quelle sulle quali sono seduti gli assessori provinciali savonesi. E c’è chi rischia di doversi alzare prima ancora di essersi completamente accomodato.

La manovra Monti, ormai nota come “Salva Italia”, punisce infatti gli enti intermedi fra Comuni e Regioni e, pur non abolendoli in toto, ne ridimensiona ruolo e numero di componenti: vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali, e limitate drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali.

Inoltre, il premier ha sottolineato che, pur non avendo il potere di cancellare le province, saranno assecondate le “iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso”. Una prospettiva che vedrebbe assessori e, in particolare, neo assessori provinciali (designati dopo il recente rimpasto della giunta Vaccarezza) a rischio posto di lavoro.

“Se si pensa che risolvere i problemi del nostro Paese dipenda dall’abolizione delle Province, ben venga questo provvedimento – esordisce Paolo Ripamonti, neo rappresentante di Palazzo Nervi – Tuttavia, come ha rilevato l’Upi, c’è un problema di costituzionalità che andrà verificato e risolto. Capisco che vi sia un reale problema dei costi della politica, e che questi vadano abbattuti, e comprendo perfettamente il malumore e l’accanimento dei cittadini che, in parte, è giustificato: spero però che, come si suol dire in questi casi, la cura non sia peggio della malattia. Noi continuiamo comunque a credere che puntare sul federalismo sarebbe stata la mossa migliore”.

“Prima di esprimermi vorrei leggere il testo della manovra – dice a sua volta il “collega” Santiago Vacca – Vi era già la percezione che si sarebbe andati a toccare le Province in nome di una semplificazione della struttura dello Stato. Credo, però, che eliminare enti come questi, e relative competenze, in realtà grandi come, ad esempio, la Lombardia, possa andare a discapito dei cittadini. Comunque staremo a vedere”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. W.W.
    Scritto da W.W.

    Strano che appartenenti alla ln non ricordano che…….una volta nel programma del loro messia
    ci fosse proprio l’abolizine delle province.
    Poi, in seguito a discutibili alleanze è apparso più conveniente, aggiungere posti a tavola.
    O l’assessore ha la memoria corta o, come credo, un pochino di revisionismo storico può
    fare comodo.

  2. Diego Gambaretto
    Scritto da Diego Gambaretto

    Rido pensando ai professionisti della politica che perderanno lo stipendio. Si cercheranno un lavoro, come tutte le persone normali. Se levassimo i soldi dalla politica allora si che tutto andrebbe bene

  3. Scritto da Alex_74

    I cittadini se ne faranno una ragione, dormite tranquilli.