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Liguria: nasce la Stazione unica degli appalti contro la mafia

Liguria. Anche la Regione Liguria avrà la Stazione unica appaltante. L’approvazione avvenuta con gli emendamenti alla Finanziaria 2012, votata oggi in consiglio regionale, è il passaggio conclusivo, in Liguria, dell’attuazione di quanto previsto dalla legge antimafia dell’agosto del 2010, e dell’individuazione della stessa come strumento a tutela della sicurezza, trasparenza e legalità negli appalti, secondo le disposizioni di cui al Dpcm (decreto del presidente del consiglio dei ministri) pubblicato in gazzetta ufficiale a fine agosto 2011.

“Si tratta di una norma senza dubbio importante – dichiara Paolo Figoli, presidente regionale degli edili Anaepa Confartigianato Liguria – ma bisognerà vedere come sarà declinata e quale ne sarà la concreta attuazione, soprattutto, per quanto riguarda la capacità, in termini di tempo e di organizzazione degli uffici regionali, per fare fronte a tale impegno. Il fatto che anche i piccoli Comuni possano aderire alla stazione unica appaltante e avere, per così dire, un pacchetto “chiavi in mano” per la gestione degli appalti, potrebbe essere un aspetto positivo per il settore edile, viste le difficoltà che può comportare il governo di tale procedura da parte di realtà poco strutturate e con un numero di tecnici insufficienti. Il fatto che la predisposizione dell’appalto pubblico sia gestito dalla Stazione unica regionale potrebbe favorire l’effettiva applicazione del prezzario da parte degli enti locali liguri, che a oggi utilizzano addirittura prezzari di altre regioni. Ci aspettiamo, inoltre, che in un’ottica di semplificazione e di tutela delle imprese locali l’intervento della stazione unica nella gestione degli appalti sia finalmente l’occasione per il ricorso alla procedura negoziata, che potrebbe già in parte ovviare al problema dei ribassi anomali che oggi caratterizzano il mercato”.

La Stazione unica appaltante si occupa, per conto degli aderenti e quindi dei Comuni, della gestione di tutte le procedure di aggiudicazione di contratti di lavori pubblici, per prestazioni di servizi, acquisto di beni e forniture, dalla redazione del bando fino all’aggiudicazione definitiva, compresa la direzione dei lavori e la fase di collaudo, oltre all’eventuale fase di contenzioso.

“La Sua – precisa Figoli – sarà un valido strumento di controllo degli appalti e dei subappalti, nonché della qualità dei materiali utilizzati e del rispetto delle norme in materia di sicurezza dei cantieri”. Tra le altre finalità della Sua, l’assistenza in ogni fase dell’appalto degli enti aderenti (Regione, enti strumentali della Regione e pubbliche amministrazioni), semplificando le procedure. Pertanto, gli enti locali potranno avvalersi della Regione, come stazione unica appaltante, per l’affidamento della progettazione e dei lavori di importo pari o superiore ai 500 mila euro. Inoltre, la Stazione unica appaltante prevede il collegamento con le prefetture, che possono chiedere in qualsiasi momento di fornire dati e informazioni utili per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.

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