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La crisi secondo Comunione e Liberazione: “Una sfida e un’opportunità di crescita”

Pietra L. Di questi tempi, dire la crisi deve essere vista come un’opportunità di crescita potrebbe sembrare un insulto per chi si trova in difficoltà e alle prese con tasse sempre più salate.

Eppure ieri sera, al Teatro Cinema Comunale di Pietra Ligure, nell’incontro organizzato da Comunione e Liberazione su “La crisi, sfida per un cambiamento” ci si è voluti concentrare sul bicchiere mezzo pieno.

“Abbiamo organizzato questo incontro pubblico per parlare di crisi economica con il presidente dell’Unione industriale Atzori e quello della Provincia Vaccarezza. Speriamo di poter sollevare il problema e di poterlo approfondire. Non vogliamo parlare della crisi solo in termini economici ma anche più generali” ha spiegato Paolo Desalvo di Comunione e Liberazione.

“Un incontro per discutere della crisi e per vederla come un’opportunità e non solo come un fattore negativo. Un’occasione per dirci: smettiamola di piangerci addosso e cerchiamo di rimboccarci le maniche per cambiare le cose. Alzare la voce non serve mai a niente così come le polemiche, ma serve dire le cose come sono senza ricoprirle di falsità o di false cortesie” ha aggiunto Atzori.

D’accordo anche il numero uno di Palazzo Nervi: “Questa è una serata particolarmente importante perché ci sollecita su un tema del quale molto si parla, ma probabilmente sul quale poco si riflette. Credo che gli stimoli che Comunione e Liberazione lancia con il suo foglio, con questa pubblicazione, sulla quale stasera dibattiamo meriti un approfondimento: in un momento di crisi come questo in effetti gli stati d’animo che prevalgono sono quelli di colpevolizzare l’altro, o quello ancora peggiore di pensare che questa è una situazione del momento che passerà. L’atteggiamento di chi dice ‘se aumenta la benzina è uguale tanto io faccio 50 euro lo stesso’. Invece questa è una grande occasione per interrogare noi stessi su ciò che vogliamo fare, su nostro ruolo, su quello in cui crediamo e quali sono le cose per cui merita fare un sacrificio. E specialmente nel periodo di Natale capire forse che le cose che ci siamo dimenticati di valorizzare sono quelle che in effetti costano poco. Come a Natale si deve premiare ciò che costa poco, probabilmente nella nostra vita c’è molto da cambiare. C’è da anteporre ciò che vale rispetto a ciò che sembra: quello che è realmente rispetto a ciò che appare e questo ci potrà consentire di cambiare noi stessi e se tutti facessimo questo esercizio anche di cambiare la società nella quale viviamo”.

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