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“Insopportabili i miasmi del depuratore di Savona”: Torterolo porta il problema in Regione foto

Savona. I miasmi del depuratore consortile di Savona arrivano in Regione a Genova. Non a causa di qualche strana corrente d’aria, ma grazie ad un’interrogazione con risposta urgente presentata nella seduta di ieri del Consiglio regionale dal consigliere Maurizio Torterolo. “Spesso, mi capita di attraversare il nodo autostradale di Savona venendo, soprattutto nelle ore mattutine ed in quelle serali, infastidito dall’odore nauseabondo proveniente dal depuratore consortile di Savona” spiega il rappresentante del carroccio.

“Pur provenendo da una Valle come è la Vallebormida che purtroppo negli anni non si è privata di quasi nulla dal punto di vista del danno ambientale, non invidio per niente gli abitanti di Legino, Zinola di Murate, Vado, Valleggia e Tassano obbligati da anni a convivere con gli insopportabili miasmi provenienti dal depuratore di Via Caravaggio. Molte di queste persone si sono rivolte a me affinché sottoponessi la questione all’attenzione della giunta regionale e dell’Assessore competente Renata Briano, ormai e purtroppo quasi rassegnati da quanto accade visto che le belle parole che hanno molte volte sentito pronunciare dalle istituzioni e dalla proprietà sono rimaste sempre prive di conseguenze tangibili o migliorative della situazione” prosegue Torterolo.

“Senza dimenticare i turisti ed viaggiatori che passano per quel tratto di strada, giungendo dal nord Italia nella nostra Regione, subendo la sgradevole sensazione di quest’odore pestilenziale. Di certo un non si tratta del miglior biglietto da visita per una Regione che, giustamente, vuole e deve avere una vocazione turistico-ricettiva. Ricordo che il Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico del Savonese Spa opera nell’ambito di 15 comuni disposti lungo l’arco di costa di circa 45 chilometri delimitabile tra il comune di Finale e il confine della Provincia di Savona con quella di Genova per un tratto che corrisponde al 60% della costa dell’intera Provincia arrivando ad essere comprensorio di circa 350 chilometri quadrati. La potenzialità massima che l’impianto è autorizzato a smaltire e depurare in un anno è di 55.000 tonnellate di rifiuti liquidi” spiega il consigliere regionale della Lega.

“In data 27 novembre 2009 è stata presentata istanza a Regione e Provincia per aumentare la capacità di trattamento fino a 80.000 tonnellate/anno. Questa grande concentrazione di rifiuto refluo impatta negativamente sulle persone che vivono nelle zone limitrofe dell’impianto che sono costrette a convivere con i miasmi creati dai rifiuti reflui provenienti da zone anche molto lontane da loro. So bene – continua Torterolo – che il trattamento dei liquami è necessario ma credo altresì, fuor di retorica, che questo debba essere fatto tutelando chi subisce ambientalmente il trattamento di depurazione. Non è possibile che pochi subiscano le conseguenze nefande dei problemi causati da molti. Tanto più se si considera che per far fronte all’incremento dei cattivi odori dovuto alla portata aggiuntiva del comprensorio finalese, è stato realizzato anche un nuovo deodorizzatore, per una portata di 16.000 mc/h, che però pochi miglioramenti ha portato”.

In seguito all’interrogazione del consigliere l’assessore Regionale all’ambiente Reanata Briano ha ammesso l’esistenza del problema, grave, annunciando che seguirà personalmente la questione. L’assessore ha interessato anche la struttura consortile per essere ragguagliata in merito alle procedure che verranno adottate per migliorare la situazione. Il Direttore del depuratore ha spiegato che sono in atto investimenti che dovrebbero, il condizionale purtroppo è d’obbligo, mitigare il problema adottando pratiche di deodorizzazione dei residui della depurazione e che tali opere verranno realizzate entro la presente stagione invernale.

“Spero che gli impegni assunti da che dirige il depuratore si concretizzino, una volta per tutte, in opere che effettivamente migliorino la situazione, credo che i cittadini che abitano le zone vicine al depuratore e tutti i cittadini che passano nei pressi del medesimo ottengano, finalmente, risposte certe al problema che li affligge da anni e che li sta portando, giustamente, all’esasperazione. Quello che è certo è che continuerò a monitorare l’andamento dei lavori e la situazione generale dei miasmi, pungolando chi di dovere, Regione o dirigenza del depuratore che sia affinché il problema venga definitivamente risolto” conclude Torterolo.

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