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Incendio Vado Ligure, tra gli sfollati molti anziani: rientri graduali, al via la bonifica foto

Vado Ligure. Molti anziani tra gli sfollati dell’incendio che continua a devastare i territori di Vado e Quiliano. La Croce Rossa vadese ha trasferito alcuni pensionati con problemi di deambulazione o di salute, oltre agli invalidi, nelle strutture d’accoglienza allestite sin dalla notte di Natale alle società di Sant’Ermete, della Valle e alla casa di cura Segesta.

Le operazioni via terra e i lanci d’acqua dei Canadair e degli elicotteri hanno migliorato la situazione nel pomeriggio, ma si teme per la sera e per la notte, con i continui cambi di vento di tramontana che alimentano e sparigliano le fiamme. Centinaia di persone evacuate che nella notte erano state fatte allontanare dalle loro abitazioni dalla protezione civile, dai vigili urbani e dai carabinieri stanno gradualmente rientrando nelle loro case.

Come per la notte tra il 24 e il 25, anche nella notte di Santo Stefano qualcuno ha trascorso le ore piccole senza chiudere occhio oppure riposando nella propria auto. Altri hanno trovato sistemazione presso parenti o amici. Per chi ha pernottato nei punti d’accoglienza, salvo controindicazioni, il disagio dovrebbe essere finito e vicino il ritorno definitivo a casa.

Sono stati circa 300 gli sfollati tra le due notti che hanno assediato il comprensorio vadese, prima a Segno e poi a Sant’Ermete e San Genesio. Sul posto hanno operato squadre di vigili del fuoco provenienti da Genova, La Spezia, Torino e Alessandria oltre a tutte quelle del comando savonese. Al momento sono al lavoro sette mezzi aerei, cento volontari dell’Antincendio Boschivo, agenti della Forestale, carabinieri, uomini della protezioni civile, soccorritori e forze dell’ordine. E’ in corso la bonifica delle aree distrutte dai roghi, che proseguirà sino a sera e domattina. Si auspica che nella notte il vento non alimenti nuovi fronti.

Nonostante l’enorme estensione del rogo, che sinora ha divorato oltre 250 ettari di bosco, i danni alle persone e ai manufatti sinora sono stati contenuti. Un volontario impegnato nello spegnimento a Segno è stato colpito da una scheggia, mentre un altro uomo ha subito ustioni agli arti e al tronco durante le operazioni. Un’anziana donna è stata ricoverata per un malore, indipendente dal rogo. Un palo dell’elettricità è crollato, mentre sono ancora in corso di accertamento eventuali danni ai tralicci. Diverse case hanno subito la rottura dei vetri di porte e finestre causata dal calore delle fiamme, pareti affumicate, orti carbonizzati. Alcune auto sono finite in fumo. Danni seri a numerose fasce agricole e a due legnaie.

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