Incendio Vado Ligure: si teme per atti di “emulazione”
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Vado Ligure. Delicate le indagini di carabinieri e Nipaf della Forestale sull’immenso rogo che devasta Vado, Quiliano e parte di Spotorno. I due fronti dell’incendio nella sera della vigilia natalizia sarebbero scaturiti dalle fiamme originarie del pomeriggio, spente ma covate dalla cenere, che sono state alimentate dal vento, nella borgata di Segno. L’ipotesi è che siano state innescate dai petardi o botti scoppiati da ragazzini (un raudo, sequestrato, è al vaglio della Procura).
Considerato l’alto numero di focolai, non si esclude che, sull’onda della sciagura in corso, piromani o maniaci abbiano compiuto gesti incendiari in qualcuno dei punti aggrediti dal fuoco. Difficile capire quali fronti siano stati provocati dallo “spotting” (il trasporto di tizzoni e particelle ardenti da parte del vento) oppure dalla mano dell’uomo. Il quadro è quindi molto complicato.
Ieri mattina un falò improvviso ha colpito la zona dell’area camper presso il pontile Enel: le cause sono state riscontrate nel lancio di petardi e testimoni hanno visto un’auto scura in corsa sull’Aurelia, con una mano che gettava i botti dal finestrino. Ostico quindi distinguere l’origine esatta dei molteplici roghi. Quello che è certo è che si teme che qualche piromane, aizzato dal tragico spettacolo, sia o sia stato spinto a cosiddetti atti di emulazione o comunque azioni sconsiderate.
Nella notte di Natale l’incendio ha cinto d’assedio il paese, dalle Rocche Bianche a Cunio e Contrada Bassi, da Ponte dell’Isola a Sant’Ermete. Nel giorno di Santo Stefano si è allargato a San Genesio. Oggi ancora emergenza, con i fumaioli pronti a riprendere fuoco nella valle di Vado e verso Spotorno. Sempre elevato il dispiegamento di forze a terra, con un centinaio di operatori, e cinque mezzi aerei con i lanci d’acqua dall’alto.
La previsione di vento in rinforzo per domani preoccupa le forze d’intervento che da giorni e notti stanno operando. Oltre 400 ettari di bosco già distrutti. Al momento “il fronte di fuoco sta interessando zone di bosco. Non ci sono, al momento ipotesi di evacuazioni – ha detto Massimo Mulattiero, comandante della Forestale di Savona che sta operando sul posto – I problemi potranno sorgere domani quando si verificherà la previsione di rinforzo ulteriore del vento”.
Al momento è in corso un ulteriore sopralluogo del sindaco Attilio Caviglia, accompagnato questa volta dall’assessore regionale Giovanni Barbagallo.

