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Articolo n° 206670 del 02/12/2011 - 08:32

In bicicletta dal Papa in difesa del futuro dei balneari

protesta balneari a Roma

Oggi, giovedì 1 dicembre, alle 10,30, Marcello Di Finizio, imprenditore balneare, è partito in bicicletta verso Roma, per un viaggio a tappe di quasi 900 Km, al termine del quale chiederà udienza al Santo Padre.

Se riuscirà nel suo intento, Marcello chiederà al Papa di intercedere presso il Governo italiano per la salvezza delle 30.000 piccole aziende familiari, titolari di stabilimenti balneari, che rischiano di perdere le loro concessioni dal 1° gennaio 2016.

Queste aziende, fino al 30 dicembre 2009, sono state titolari di un diritto di insistenza (una sorta di prelazione) e di un contratto di concessione demaniale delle durata di sei anni più sei, rinnovabile automaticamente alla scadenza, contratto che è stato risolto unilateralmente dallo Stato italiano in applicazione della Direttiva europea Bolkestein. Tale direttiva prevede che, in assenza di una precisa azione governativa, che finora è mancata, le concessioni in questione siano rinnovate mediante gare ad evidenza pubblica, strumento che di fatto estrometterà i concessionari attuali, impossibilitati a competere con i grandi gruppi finanziari e industriali e con le mafie, tutti enormemente interessati a un settore tra i più economicamente significativi in ambito nazionale.

Nel suo viaggio della speranza Marcello sarà assistito da Fulvio Covallero, giornalista, che racconterà al mondo questa avventura dalle pagine dei social network.

Redazione

21 commenti a “In bicicletta dal Papa in difesa del futuro dei balneari”
Bandito ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 09:57

Quindi la mafia dei titolari dei bagni marini teme di non potre competere con le altre mafie? Buona pedalata, signor Marcello Di Finizio, sicuramente avrà comprato la più costosa bicicletta in commercio, con i suoi guadagni se la può sicuramente permettere, e le auguro che il tempo non sia inclemente e le permetta di arrivare agevolmente, ma le ricordo che il papa non ha il potere di rinnovare le concessioni che giustamente lo stato metterà all’asta, purtroppo troppo tardi.
Auguri.

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gg ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 09:59

sempre piú ridicoli cmq da una parte posso capirli…passare da 4-5mila euro attuali x la concessione a magari 15-20mila quando ci sarà l’asta pubblica scazzerebbe anke a me.dicono che hanno paura delle “mafie” quando proprio loro lo sono…Ben vengano le aste pubbliche.

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mr.ivo ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 10:37

Ma smettetela! Adesso c’è chi si fa una vacanza in bicicletta e pensa di cambiare le regole dell’Europa. Spiagge libere in mano alla gente non a questa povera gente piena di soldi e che piange sempre. Gli anni d’oro li avete avuti e se guardiamo bene non sono ancora finiti ora andate a lavorare come fanni tutti e seriamente.

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leva1974 ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 10:55

premetto che non conosco personalmente il sig. Marcello Di Finizio, ma a parte l’iniziativa ridicola, spero che non ci vada con una bici da corsa da € 10.000,00 e comprata in contanti….

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punteruolo nero ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 11:15

Bandito,gg e Mr. Ivo..parlate solo perche’ qualcuno un bel giorno vi a dato la parola..non sapete minimamente quali sacrifici un concessionario demaniale affronta quotidianamente.non sarete certo voi a scoraggiarci anche xche la nostra provincia/ regione vive soprattutto di turismo la gente viene x i servizi che non diamo..qui non e’ un problema di mafia ma di sistema societario..noi diamo lavoro siamo e rimarremo l’indotto primario del turismo e state tranquilli tanto siete una granello di sabbia! Distinti saluti un balneare!

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mr.ivo ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 11:46

Caro punteruolo (nero la dice tutta), se tu dai lavoro è da vedere… Non sei un punteruolo, ma un parassita che ti arricchisci su un terreno che non ti appartiene. Io sono un granello di sabbia, ma tutti quelli come me, cioè la gente normale che ha anche i soldi perchè lavora seriamente è di più di quella piccola minoranza succhiasangue come te. Ci manca ancora che non fai sacrifici, ma evita di scrivere cose simili. Vai a lavorare

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Bandito ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 11:53

punteruolo nero, mi dispiace molto che dobbiate fare tanti sacrifici, ma per vostra fortuna tra pochi anni, perse le concessioni, potrete vivere spensieratamente come tutti gli altri. A dare lavoro ed a fornire servizi ai turisti ci penseranno i nuovi concessionari, che avranno pagato, se non il giusto, almeno una cifra congrua.
Saluti.

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mr.ivo ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 12:02

Ah dimenticavo omai la parola balneare come la intende punteruolo nero verrà presto estinta.

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il cavaliere ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 12:25

@ punteruolo nero.
Fammi sapere gentilmente di quali sacrifici parli, perche’ conosco un migliaio di persone pronte a farne il doppio per avere tali privilegi.
Sarebbe ora che pagassero il giusto per la concessione in base al reale giro d’ affari e non la miseria che gli chiedono oggi.
Se poi tocchiamo il tasto delle dichiarazioni dei redditi di questi benefattori quasi quasi mi viene voglia di fargli beneficenza.

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gg ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 13:28

punteruolo… sacrifici?li farei anch’io se mi permettessero di lavorare solo 5 mesi l’anno e poi parlo perché qualche prezzo di concessione lo so..x fare la stagione quasi tutti offrite contratti parttime da 4ore in regola,le altre ore in nero,cabine e ombrelloni sono gli stessi(marci)di 20anni fa,i prezzi nel bar dello stabilimento sono più alti dei bar classici,poi non sono più solo bagni,ma anke bar ristorante pizzeria discoteca,centri “benessere” e scontrini ne fanno 1 ogni 10 persone che volete di più…ma andate a fare un lavoro serio a 1000-1200 al mese,fate anche voi sacrifici VERI x tutto l’anno poi potrete parlare

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corsaronero ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 14:08

punteruolo, probabilmente voi “balneari” siete i primi, ma che dico i primissimi evasori fiscali.
Alcuni di voi denunciano meno introiti di quelli che date ai bagnini. Lavorate 5 mesi all’anno riciclate delle strutture fatiscenti con tariffe esorbitanti. Spero che il nuovo governo acceleri quanto più possibile questa legge e che le spiagge siano libere per tutti. E se non dovesse essere così che sia messo tutto all’asta ogni 10 anni per dare la possibilità a tutti di lavorare . Vi siete già arricchiti troppo.

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loa beach ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 15:01

Chiariamo la questione della fantomatica evasione fiscale che farebbero i balneari.
- Per acquistare un’azienda che ha in concessione un’area demaniale, e poterne quindi subentrare nel titolo, si deve fare un’atto notarile dichiarando totalmente il prezzo di acquisto (il prezzo è monitorato dall’agenzia delle entrate, che ha dei valori di riferimento, per cui dichiarando un prezzo non congruo, si è immediatamente accertati), sul prezzo di acquisto, lo stato trattiene il 45% di imposte al venditore ed il 3% all’acquirente;
- Se durante la stagione non si arriva ad essere congrui rispetto agli studi di settori, sarai accertato, e pagherai, o prima, o dopo con l’incremento, le tasse che lo stato ritiene di avere, ipotizzando che le strutture siano piene per quattro mesi, cosa che adesso si è limitata a 20 gg di agosto, per cui non vedo quale sia il vantaggio a rischiare di non dichiarare quotidianamente gli incassi!;
- Uno stabilimento balneare paga una tassa di concessione al Comune ed una alla Regione, inoltre paga la Tarsu, spesso più elevata di quella di concessione, anche se non produce rifiuti, dato che si è obbligati a fare la differenziata. Il Comune ti fà pagare per la raccolta della spazzatura che non fai, e poi si vende vetro, lattine e carte, senza neanche applicare un minimo sgravio sulla cartella;
- i costi della pulizia e mantenimento delle spiagge, anche e specialmente durante la stagione invernale sono a carico del concessionario. Solo nelle ultime settimane sono arrivati rifiuti in quantità eccezionali su tutta la costa, ma i Comuni con la scusa che non hanno soldi, non intervengono (o non vogliono intervenire); è come se un inquilino che paga l’affitto dovesse sostenersi anche le spese di straordinaria manutenzione, che per legge sono a carico del proprietario;
- le strutture sono fatiscenti, e non si investe? non mi pare. Da uno studio del sole 24 ore hanno calcolato una spesa in media di circa 25.000 euro annuali per stabilimento. Gli stabilimenti in Italia sono circa 30.000 che “investono” quindi 750 milioni, fatturati, all’anno nell’indotto e nelle aziende che gravitano direttamente con le loro attrezzature, che a loro volto reinvestono nel sistema economico generale;
- i costi per andare in uno stabilimento sono alti? due lettini ed un ombrellone costano in media 20 euro al giorno x due persone, le quali si sdraiano su un lettino che ne costa 150-180 euro cadauno. Qundo a fine serata li trovi bruciati dalle sigarette, colorati dagli asciugamani comprati dai cinesi, o rovinato dalle penne dei bambini, che fai? te li tieni rovinato e li fai sostituire;
- Il personale non è in regola?, solo la scorsa stagione sono state controllate quasi tutte le aziende dall’ispettorato e dall’agenzia delle entrate, non ve li ricordate più gli articoli comparsi a luglio, per cui chi non sarà stato in ordine, avrà pagato e salatamente.
Per cui, quando si vuole discutere di qualcosa bisognerebbe avere almeno un po’ di competenza ed obiettività, tralasciando l’invidia sociale che nuoce solo allo stomaco, ricordando che è ancora libero il 70% di tutta la costa italiana, per cui non capisco perchè si voglia per forza andare solo nel risibile 30% attrezzato.

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mr.ivo ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 15:19

Caro loa beach, si tratta di lasciare la possibilità anche agli altri di lavorare in una spiaggia, si tratta di non passarsi le spiagge da padre in figlio, si tratta (vedi in passato), di vendere spiagge a qualche milione di euro e poi ne avrei di cose da aggiungere per contestare quanto hai scritto… Le aste saranno il banco di prova.

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B.O.S.S. ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 17:29

E’ un argomento che mi tocca poco e mi interessa il giusto, ma spero che la percentulale 70/30 rimanga tale per sempre e non diventi 50/50 o adirittura il contrario 30/70.
Viva le coste Italiane….

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il cavaliere ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 17:56

@loa beach
Ma credi di parlare con gente che ha la sveglia al collo.
1 Le concessioni demaniali non si possono vendere, e le licenze sono libere e non valgono piu’ niente.
2 La spazzatura dei ristoranti le lattine le bottiglie ecc. non giustificano la TARSU SECONDO TE.
3 La pulizia i concessionari la fanno a Pasqua prima dell’ apertura, perche’ se ci vai ora come minimo prendi l’ ebola.
4 Spese annue per 25000/00 di ammodernamento non le fa neanche Briatore ogni 5 anni.
5 180/00 a lettino a 20/00 al giorno lo paghi in 9 giorni e lo cambi ogni 10 anni se propio ci tieni altrimenti quelli in alluminio ne durano 20 di anni.
6 Tutto il personale che avete in stagione a rotazione non e’ tutto perfettamente in regola ma presta occasionale servizio.
Attendo tua gentile risposta.

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gg ha detto..
il 2 dicembre 2011 alle 18:46

ahahah invidia sociale,non te la prendere ma…..fammi il piacere. Sul 70% libero pure,liguria 16% quella maggiore é la puglia con ul 60%,xció il tuo 70 va a farsi benedire..Ok i lettini costano 150 euro,buona parte degli stabilimenti ha gli stessi da anni e anni come pure le varie strutture. Sulla Tarsu ci manca solo che non la pagate,anch’io differenzio e la pago…Pulizia invernale del litorale,ahahah..portandoci il cane tutti i giorni non la vedo poi sil fatto del lavoro in nero ho decine di amici che lavoravano con contratti parttime che in realtá erano fulltim,con il restante delle ore pagate in nero e se poi lavorate solo 20 giorni a pieno ritmo vuol dire solo che la gente si sta facendo furba e non viene a farsi derubare da voi,quindi fatevi un esame di coscienza, ripeto spiagge libere e attrezzate e via le vostre favelas

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loa beach ha detto..
il 3 dicembre 2011 alle 09:29

@cavaliere, non ho detto che si acquistano le concessioni demaniali, ho detto che per subentrare ad una concessione demaniale si deve acquistare l’azienda che ha la titolarità della concessione. Di solito l’azienda è a carattere familiare, ed il prezzo di acquisto è proporzionato all’avviamento e all’attrezzatura detenuta.
@mr.ivo, la possibilità di gestire uno stabilimento balneare c’è per chiunque, ogni anno, in ogni località della nostra costa, almeno una o due concessioni, vengono volturate; per cui il mercato è aperto e libero, naturalmente bisogna acquistare l’azienda come ho scritto sopra. Il fatto poi che ci sono stabilimenti che vengono gestiti dalle stesse persone da generazioni, vuol dire che qualcuno della loro famiglia, è stato lungimirante, a richiedere una concessione quando non valeva nulla. Considera che alla fine della seconda guerra mondiale, lo stato, non avendo soldi (corsi e ricorsi della storia…), proponeva alle vedove di guerra, in cambio della pensione, dei terreni demaniali, le spiagge appunto, ed il più delle volte venivano rifiutate, dato che dicevano che non erano buone neanche per piantarci le patate. Poi se adesso, dopo decine di anni di lavoro e investimenti privati, quelle terre, sono diventate le spiagge che conosciamo, non possiamo mica pretendere che le lascino senza prendendere nulla.
Naturalmente potrei andare avanti ancora, dicendo che chi ha una concessione ha sottoscritto un contratto con lo stato, mica si potrà pensare che se uno dei due contraenti cambia idea in corsa, l’altro se ne stia, così..vedremo….
Sulla questione delle aste, non è che fuori il concessionario attuale, le spiagge diverranno libere; resteranno come sono, solo più care, per rientrare del maggior costo della concessione.

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il cavaliere ha detto..
il 3 dicembre 2011 alle 19:26

@loa beach.
Sinceramente non mi interessa niente dei prezzi, quelli li regolano l’ offerta e la concorrenza.
Vorrei come tutti che i gestori pagassero il giusto per le concessioni.
Credo che sia un privilegio poter vivere bene lavorando 5 mesi all’ anno ma non deve essere un peso per la collettivita’ che paga due volte, la prima per mantenere con le tasse le spiagge la seconda quando usufruisce di servizi e in Liguria non siamo certo nemmeno lontani da quelli offerti sull’ Adriatico.

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mr.ivo ha detto..
il 4 dicembre 2011 alle 09:15

loabeach non si tratta di essere lungimiranti, ma di avere un potere sproporzionato. Non amo dilungarmi, ma credo che sia giusto staccarvi la spina e dare libertà.

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ELE ha detto..
il 4 dicembre 2011 alle 15:01

cari balneari , se non vi togliessero dei privilegi e un facile guadagno non vi scaldereste cosi’ , tutti quelli che conosco si mantengono benissimo lavorando 4 mesi e mezzo l’anno , non vi sembra di esagerare ?

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IronMan ha detto..
il 4 dicembre 2011 alle 19:58

GRANDE @Cavaliere, quoto al 100% il tuo post . . . purtroppo @loabeach e i suoi sodali pensano veramente che noi si abbia l’anello al naso; purtroppo per loro non solo noi ce ne siamo accorti, ma anche i turisti si sono accorti dei furti che vengono perpretati ogni estate !
E’ ora quindi di dire BASTA a questa “casta”, e non crediate voi balneari che si provi invidia per il vostro lavoro . . . tutta la stagione a cercare di “far del nero” per poi vivere tranq tutto l’inverno vi sembra vita questa ? Prendo comunque il post di @cavaliere per aggiungere alcune cose:
1 Le concessioni demaniali non si possono vendere, però mi spieghi l’artificio di far subentrare nella società “un nuovo socio” (cioè il nuovo compratore) solitamente l’anno prima della scadenza della concessione? e mi spieghi come mai per una spiaggia piccola (meno di 40 ombrelloni), il titolare chieda minimo 1 milione di euro? Mi vuoi far credere che i prezzi son altri ? Mi vuoi far credere che denunciate tali somme all’ Agenzia delle Entrate? dai . . non prendiamoci in giro !
2 La spazzatura che producete è indifferenziata ! nella spiaggia mettete (da pochi anni) a disposizione al massimo due bidoni, e tutto finisce li indistintamente ! Ti dirò di più, bisognerebbe farvi pagare un’ extra TARSU !
3 La pulizia delle spiagge d’inverno viene fatta . . . dalle mareggiate ! Se solo girassi lungo la battigia troveresti di tutto, ma non troveresti i concessionari (voi) mai a pulire ! e troveresti anche tutta la rumenta che lasciate dopo la stagione: cassette vuote, pseudo-ancore per le boe (il famoso investimento nelle. . . cassette di legno riempite di cemento!), pezzi di sdraio . . .pensa che mollate li anche il sacco mezzo pieno di cemento con il quale tappate gli scarichi (abusivi) dei vostri wc estivi (li hai mai visti come vengono chiusi? vai a farti un giro..) . . altro che Ebola !
4 Le vostre spese annue si limitano pennello e latte di pittura: se si aprisseroi a metà certe cabine avremmo più mani di vernice che legno ! Per non parlare poi dei rinforzi fatti con i cartelloni pubblicitari (roba che ho visto solo in Senegal e Marocco!). Se anche per qualche rara fortuna il Comune (cioè noi comuni mortali) vi rialza la passegiata (a spese dei cittadini), vi trovate GRATIS (ma fosse per me vi farei pagare salato) cabine in muratura o comunque un posto comodo e a ridosso. Anche qui però vatti a vedere in che condizioni le tenete, e le lasciate d’inverno: mettete pezzi di tavole da ponteggio (quando va bene) per chiusura e protezione (sempre roba da Terzo Mondo arretrato..).
5 Vogliamo parlare del ripascimento delle spiagge che grava sempre sulle casse comunali (cioè paghiamo tutti!) ? voi che parte fate ? Nulla o pochissimo a fronte di investimenti di 100mila, 200mila o 300mila euro annui !
6 sui lettini (e su gli investimenti) mi sembra che @Cavaliere ti abbia fatto i conti giusti, e come tempi di ripristino forse si superano abbondantemente i 20 anni. Le uniche migliorie sono i tavolini e i portacenere degli omblelloni !
7 TUTTO il personale che avete in stagione è messo in regola part-time, ma lavora tutto il giorno (l’altra parte viene conteggiata e pagata in nero), festivi compresi, saltando i giorni di riposo !
8 parli di “indagini di mercato”, però ci sono concessionari che comprano Porsche cabrio, Audi e Mercedes ma le intestano a mogli, mamme, nonne, etc. . . . vuoi degli esempi diciamo della zona Varigotti-Finale-Borgio-Pietra-Loano ?

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