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Impiantisti liguri: passo avanti in Regione sul libero mercato

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Liguria. Buone notizie per gli impiantisti liguri. Il consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno in materia di libera concorrenza e pari opportunità di offerta economica sui servizi post-contatore di installazione e manutenzione degli impianti domestici nei confronti degli utenti del servizio pubblico di distribuzione di gas ed energia.

L’ordine del giorno, presentato da Marco Scajola come primo firmatario e che ha incassato l’approvazione bipartisan di tutti i capigruppo, impegna la giunta “a farsi parte attiva nei confronti del governo e delle autorità competenti affinché le aziende distributrici di gas ed energia elettrica in posizione dominante del mercato siano formalmente diffidate dall’applicare condizioni economiche sleali e dal proseguire le campagne pubblicitarie e di comunicazione, anche via internet, in violazione dellenorme di legge in materia e a tutela della libera concorrenza del mercato”.

“Oggi – spiega Luca Falco, presidente regionale e nazionale di Confartigianato Manutentori – le medie, piccole e micro imprese subiscono la posizione dominante delle aziende di distribuzione di luce e gas che possono permettersi di fornire servizi a prezzi irrisori nel post-contatore, avvalendosi di società separate, partecipate o controllate, che operano in affiliazione commerciale, per l’esercizio indiretto. In questo circolo vizioso è di fatto limitata la libera concorrenza nel mercato in violazione con le normative vigenti che vietano l’applicazione di condizioni e di concordare pratiche economiche, contrattuali, pubblicitarie e organizzative che possano determinare ingiustificati svantaggi per le imprese direttamente concorrenti nello stesso settore”.

In Italia, il settore del post-contatore dell’installazione e manutenzione di impianti domestici è un mercato che vale circa 5,2 miliardi di euro, per oltre 22 milioni di abitazioni, che viene alimentato da circa 121 mila imprese artigiane del settore installazione di impianti elettrici e termoidraulici, che occupano 309 mila addetti. “Da sempre le nostre imprese – commenta Falco – combattono nel mare aperto della concorrenza, cercando di resistere all’oligopolio delle poche, grandi aziende di distribuzione di energia. Il provvedimento preso dalla Regione Liguria potrà fare da apripista per analoghe iniziative nel resto d’Italia a livello locale. A livello nazionale, stiamo preparando un intervento sul Garante della concorrenza e del mercato”.

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