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Il Santa Corona è “Centro Trauma di Alta Specializzazione”: riconoscimento dalla Regione

Pietra L. Questo mese la Giunta Regionale ha approvato il documento con cui l’Ospedale Santa Corona insieme al San Martino di Genova rappresentano i due ospedali liguri per adulti con questa caratteristica (CTS), mentre l’Istituto G. Gaslini è il riferimento per i grandi traumatizzati di età inferiore ai 14 anni.

“Il trauma maggiore, quello in cui cioè vi è un rischio immediato o potenziale per le funzioni vitali, è una patologia ad alta complessità i cui esiti, in termini di sopravvivenza o disabilità conseguente, dipendono dalla tempestività e dall’efficacia dell’intervento attraverso tutto il percorso dalla fase preospedaliera sino alla riabilitazione. Ogni anno in Italia i traumi gravi sono oltre 450 per milione di abitanti, i decessi per trauma sono la principale causa di morte della popolazione sotto i 35 anni e la 4° causa di morte per tutte le età” spiegano dall’Asl.

“Numerosi ed approfonditi studi hanno evidenziato che l’efficienza e l’integrazione dell’intervento dal territorio (118), passando attraverso l’Ospedale e la riabilitazione sono in grado di ridurre in maniera significativa sia i decessi che la disabilità conseguente ai grandi traumi. Il sistema SIAT (Sistema Integrato di Assistenza per il Trauma Maggiore) presentato dal Consiglio Superiore di Sanità nel 2004 prevede il riconoscimento sul ‘campo’ dei pazienti più gravi e quindi il loro trasporto presso ospedali con risorse e team multidisciplinari specializzati nel trauma”.

“La sequenza corretta individuata è quindi rappresentata dalla capacità di inquadramento della problematica e dalla efficacia del primo intervento (118) con invio della vittima presso la struttura ospedaliera in grado di assicurare il trattamento più efficace possibile e cioè il CTS nel caso di trauma grave (processo detto di ‘Centralizzazione primaria’ che non coincide necessariamente con la struttura più vicina), integrazione e coinvolgimento precoce delle strutture riabilitative. Nel caso in cui le condizioni cardio-respiratorie del paziente non permettano l’invio al CTS, il paziente deve essere stabilizzato in un Pronto Soccorso della rete regionale per poi essere avviato al CTS dopo stabilizzazione delle funzioni vitali (Centralizzazione secondaria)” aggiungono dalla direzione dell’azienda sanitaria ligure.

Ecco i requisiti che sono stati individuati per i CTS: il settore arrivo ambulanze/eliambulanze sia direttamente collegato all’accettazione; l’area accettazione abbia almeno 2 postazioni per la stabilizzazione delle funzioni vitali e sia dotata di radiologia tradizionale, TAC ed ecotomografia; devono essere presenti 2 camere operatorie multifunzione per la Chirurgia generale d’urgenza, la Chirurgia ortopedica e quella Specialistica da trauma; 24 ore al giorno 7 giorni a settimana devono essere in grado di intervenire immediatamente: l’anestesista rianimatore, il chirurgo, l’infermiere specializzato nel trauma grave, il medico di medicina d’urgenza, il tecnico di laboratorio, il tecnico ed il medico radiologo; deve essere in pronta disponibilità: il cardiologo, il neurochirurgo, il neurologo, il neuro radiologo, l’ortopedico, il radiologo interventista, lo specialista in chirurgia: maxillo-facciale, plastica, oftalmica, otorino, toracica, ginecologia, urologica, vascolare
-deve essere inoltre garantita se pur non nell’immediato la disponibilità del fisiatra, del gastroenterologo, dell’ infettivologo, del medico legale del patologo clinico e dello psichiatra; connessi ai CTS anche se non necessariamente dentro la struttura sono: la Chirurgia della Mano (ASL2Savonese), il Centro Antiveleni (San Martino), il Centro Grandi Ustionati (ASL3- Villa Scassi) il Centro Regionale per i Trapianti d’organo (San Martino).

Non va dimenticata infine l’importanza che riveste la Unità Spinale Unipolare del S.Corona che viene indicata come centro di “Medicina fisica e riabilitativa ad alta specializzazione” per la fase riabilitativa del trauma grave, all’interno di questo “Sistema Integrato di Assistenza per il Trauma Maggiore” applicato in Liguria e che sicuramente gioca un ruolo importante insieme alle altre strutture del Dipartimento di Riabilitazione nell’individuazione dell’Ospedale di Pietra Ligure come uno dei due CTS liguri per adulti.

Commenti

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  1. nervoso
    Scritto da crot4lo rosso

    Buon giorno, mi auguro che tutti i propositi, statistiche e quant’altro si trasformino in realta’ perche’ visto la chiusura dell’ortopedia dell’ospedale di Albenga, non vorrei MAI assistere a “trasferimentii” per i vari nosocomi liguri e/o del basso Piemonte per sistemare gli anziani fratturati che fino a pochi giorni fa venivano trattati appunto da Albenga;aspettiamo e valuteremo.