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Frana Sp 339, ancora cedimenti: al via i lavori per tre settimane, vicina la riapertura foto

Cengio. Saranno necessarie tre settimane per il ripristino integrale della Provinciale 339 che, interrotta per una frana, spezza la viabilità tra Cengio e Saliceto. Ma la riapertura potrebbe essere imminente, già la prossima settimana.

Stamane l’assessore provinciale alla viabilità Schneck e il geometra Falco hanno effettuato il sopralluogo sul posto, dando il via ai lavori per il disgaggio (la rimozione dei detriti) e la messa in sicurezza del versante. L’intervento, per il costo di 70 mila euro, è svolto dalla Ecogrid di Calizzano.

Ieri l’assessore Schneck aveva stanziato i fondi per i lavori in somma urgenza che prevedono, appunto, la demolizione del materiale pericolante: un’operazione piuttosto complessa in quanto si tratta di una parete in arenaria a strati. Da quello che emerso in tarda mattinata, tuttavia, si prevede una riapertura molto vicina della strada: tra lunedì e venerdì e a doppio senso. Si ritiene infatti che gli operai possano operare a traffico fluente, essendovi abbastanza margine di carreggiata.

Nelle ultime ore, intanto, altre pietre sono crollate sul sedime stradale. Per ora il cronoprogramma richiede tre settimane di intervento. “Si è stabilito di incontrarci nuovamente giovedì 15 dicembre per fare il punto della situazione e dare tempi certi per la riapertura completa della viabilità che sono molto rapidi poiché l’impresa lavorerà anche il sabato e la domenica e tra venerdì 16 e lunedì 19 la strada verrà certamente riaperta in entrambi i sensi di direzione” ha specificato l’assessore.

“I lavori prevedono quindi due step: il primo vede l’utilizzo di un mezzo meccanico da parete “ragno” per poter demolire i più grossi volumi rocciosi instabili, sempre in questa fase verranno demolite due nicchie, non raggiungibili dal mezzo meccanico, con l’utilizzo di cementi espansivi e successivamente si procederà al disgaggio di circa 3000 mq e alla pulizia della parete. Dopo aver quindi garantito la riapertura della strada entro fine settima, si procederà con la seconda fase dei lavori che prevede l’installazione di 600 mq di reti paramassi, di un centinaio di chiodi lunghi 3 metri e di 700 metri di funi d’acciaio aggiuntive” ha concluso Schneck.

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