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Crac “Geo”: ecco le accuse a carico di Nucera e Damele foto

Savona. Massimo riserbo dalla Procura della Repubblica di Savona sugli sviluppi nell’inchiesta giudiziaria sul crac della Geo srl di Andrea Nucera, che ha portato all’arrestato del più stretto collaboratore dell’imprenditore ingauno, il 46enne savonese Andrea Damele (difeso dall’avvocato Enrico Nan), accusato assieme allo stesso Nucera di bancarotta fraudolenta e di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, in quanto avrebbero sottratto del patrimonio di una società debitrice verso il fisco (la Geo srl).

Il sostituto procuratore che ha coordinato l’inchiesta condotta dalla polizia tributaria della Guardia di Finanza, Ubaldo Pelosi, così come dello stesso procuratore capo Francantonio Granero hanno tuttavia evidenziato l’importanza del sequestro eseguito oggi dai finanzieri: le disponibilità bancarie per 4 milioni di euro e la collezione di opere d’arte il cui valore i 2 mln.

In situazione di crac di questo tipo, infatti, non è semplice recuperare e sequestrare patrimoni bancari o beni mobili di grosso valore.

Tra i capi di imputazione presenti nell’ordinanza il fallimento della società provocato con dolo da Nucera e Damele, con il sistematico inadempimento degli obblighi tributari tale da determinare un debito tributario al 2011 di oltre 10 milioni di euro.

Contestati ai due indagati atti fraudolenti sui beni della società consistiti nella spoliazione delle risorse mediante operazioni di conferimento, fusione e scissione tra società, riconducibili sempre allo stesso vertice, con l’obiettivo di impedire la ricostruzione del patrimonio ed il movimento degli affari.

Tra le accuse l’aver distratto beni e denaro della Geo Srl per 6 milioni di euro ceduti in data 28 aprile 2011 alla società Geo Costruzioni srl, amministrata da Nucera Andrea e Damele Andrea, in totale assenza di corrispettivi contratti di leasing del valore di oltre 700 mila euro alla società Geo Gestioni Immobiliari amministrata da Damele Andrea.

I due avrebbe inoltre distratto quadri ed opere d’arte del valore di 2 milioni e 119 mila euro assegnandole alla Società Geo Holding Srl amministrata di Damele, sottraendo inoltre 30 milioni di euro attraverso erogazioni senza titolo a favore della Geo Holding, oltre a cambiali emesse dalla società il “Cedro srl in favore della società fallita per un importo prossimo ai 40 mila euro.

A carico di Nucera l’accusa di aver distratto beni e denaro nel 2004 per 250 mila euro, giustificando l’uscita di denaro quale pagamento di fatture relative ad operazioni inesistenti emesse da società “Magma Sas”. Nel 2004 avrebbe distratto 164 mila come pagamento di fatture per operazioni inesistenti emesse da impresa “Martinelli Giuseppe”. Nel 2007-08 avrebbe distratto un milione e 100 mila euro mediante pagamenti alla società “Fis Factoring” per saldo di una fattura emessa però da società romena “Tech Invest”. Nell’aprile 2007 avrebbe infatti distratto 3 milioni 815 mila euro sempre per pagare una fattura inesistente per società “Fiduciaire Suisse Kft”.

A Nucera viene inoltre imputato come amministratore unico il fallimento della Geo Costruzioni Srl, con l’accusa di aver distratto la somma di un milione 594 mila 940 euro in favore di Geo Holding srl. Nucera quale amministratore della Geo Costruzioni avrebbe infine falsificato le scritture contabili della società facendo registrare compensazioni inesistenti. Secondo quanto trapelato sembra essere stata confermata la sua presenza negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi.

Intanto per lunedì mattina è stato fissato l’interrogatorio di garanzia per Andrea Damele, che verrà sentito dal gip Emilio Fois.

Commenti

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  1. belfagor
    Scritto da belfagor

    @biagio…..bancarotta fraudolenta……… ha tagliato la corda con il grano….. o almeno ci stava provando….

  2. Scritto da Pnr

    Bravo Giasone..

  3. Scritto da giasone

    forse io saro un ligure scontroso diffidente sospettoso anche un pò razzista ma già molti anni fà si poteva capire la natura di certe fortune la colpa grave delle istituzioni sta nel non stroncare sul nascere certe ascese , naturalmente oggi nel crollo della geo saranno travolti un infinità di piccoli artigiani ed i veri responsabili rimarranno impuniti ed i loro capitali ben tutelati all’estero
    purtroppo quando nascono certe stelle i primi a goderne dei riflessi sono proprio gli uomini delle istituzioni che dovrebbero vigilare severamente

  4. Scritto da Pnr

    Concordo con Aquila e Biagio..al posto di scappare che spieghi che paghi tutte la persone che hanno avuto a che fare con lui.. visto che di soldi ne ha e ne ha anche la sua famiglia..

  5. Scritto da Biagio MURGIA

    Io non ci trovo nulla dal ridere sul fatto che sia stata dichiarata fallita un’azienda o una società (a prescindere dalla proprietà) a cui sono stati sequestrati 131 milioni di euro in beni mobili e immobili. Ma la società non avrebbe potuto usare tali beni per coprire l’eventuale suo passivo?? Allora perchè farla fallire e lasciare a casa decine di lavoratori e lasciare senza soldi altrettanti fornitori e/o collaboratori??