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Consiglio regionale, nuova giornata di confronto sul bilancio: gli interventi di Chiesa, Capurro e Della Bianca

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Regione. E’ proseguita fino al tardo pomeriggio di ieri la discussione in Consiglio regionale sull’approvazione del bilancio 2012, oggi atteso un nuovo confronto in aula.

Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria Viva), critico verso la manovra varata dal Governo Monti, ha detto: “Se c’è il governo Monti è colpa della politica, perché la politica non si è assunta responsabilità delle scelte e delle decisioni da prendere. Altra questione riguarda le iniziative assunte da Monti, che inizialmente ha ricevuto applausi da tutti ma poi le cose sono cambiate. Secondo me, per esempio, non c’è equità nella manovra, non c’è nemmeno riguardo alle pensioni, io, per esempio, avrei messo un tetto di 3 mila euro e un’unica pensione così avremmo abolito anche i vitalizi dei consiglieri regionali e dei parlamentari e avrei agito in modo più graduale. Ricordo, infine, che sono contrario anche al superamento delle pensioni di anzianità. Devo ammettere che da questi professori mi sarei aspettato qualcosa di più. Ora, invece, i cittadini sono ancora più tartassati e i comuni avranno meno entrate quindi aumenteranno le tasse e diminuiranno i servizi. In questo campo Monti segue la politica del precedente governo di centro destra perché buona parte dei fondi vanno allo Stato e non restano interamente ai comuni. Infine non capisco perché non sia stato reintrodotto il falso in bilancio”.

Riguardo all’equità ha aggiunto: “Non mi convince la genesi della crisi: non so se dietro ci siano poteri forti, ma le ricadute sono sempre sui soggetti deboli, che ancora una volta pagheranno. La manovra, per alcuni Comuni, comporta una batosta per i cittadini e meno entrate per i Comuni. Sulla seconda casa l’aumento è del 60% poi c’è un’addizionale che può arrivare al 10×1000, di cui il 50% va allo Stato. La detrazione per i figli non è giusta, perché non è una possibilità per altre categorie deboli. Se avessimo messo l’1,20% di addizionale avremmo messo meno del Governo e avremmo coperto il disavanzo della sanità. Nel programma non c’ è niente su evasione fiscale e sulle imprese che falliscono perché la pubblica amministrazione non paga. Sui costi della politica sono a favore del finanziamento pubblico unico dei partiti, e non per le risorse destinate per ogni elezione”.

A Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando) che chiedeva copia del bilancio del Consiglio, il presidente dell’Assemblea Rosario Monteleone ha ricordato che tutti i capigruppo hanno avuto la copia del bilancio del Consiglio. Capurro ha elencato una lunga serie di cifre confrontando i dati previsionali contenuti nel bilancio 2012 con i consuntivi degli ultimi due anni e ha detto: “Dal confronto emerge chiaramente che la previsione di spesa per il 2012 è molto più alta rispetto ai consuntivi degli anni scorsi, sia per quanto riguarda il bilancio dell’Ente Regione, che per quanto riguarda la spesa sanitaria, dove sono previsti 200 milioni di euro in più. Qualcosa non torna: o è da rivedere la previsione per l’anno prossimo e la si deve ridurre, oppure, se fosse fondata, si arriverebbe a 300 milioni di disavanzo”.

Capurro ha poi fatto un’annotazione tecnica: “Chiedo in futuro di fare come le altre Regioni che hanno capitoli separati per Giunta e Consiglio: oggi nel nostro bilancio le spese di governo sono inserite erroneamente tra le spese dell’Assemblea. È necessaria una riforma contabile anche perché questa confusione potrebbe limitare l’autonomia organizzativa dell’Assemblea”.

Duro e argomentato, il lungo intervento di Raffaella Della Bianca (Pdl) si è concentrato soprattutto sulla spesa sanitaria: “Montaldo e Burlando lamentano insufficienti fondi assegnati all’anziana Liguria, ma i dati ministeriali smentiscono queste affermazioni. La verità è che alla Liguria costa molto curare gli anziani perché la spesa sanitaria è fuori controllo ed è rimasta tale negli ultimi sette anni. La spesa sanitaria media procapite nel 2009 è stata 1816 euro a persona in Italia, la Liguria tocca i 2024 euro, cioè 11,24% in più della media nazionale. Agli anziani, la Liguria offre meno servizi, meno assistenza nelle rsa, meno assistenza domiciliare integrata, meno prestazioni specialistiche ambulatoriali e meno ricoveri e non ha un vero programma di odontoiatria sociale. La Liguria non si fa adeguatamente carico degli anziani: per 219.000 ultra settantaquattrenni c’è un esercito di 25mila badanti straniere i cui costi ricadono per la maggior parte su famiglie. I costi maggiori che appesantiscono i bilanci sanitari liguri non c’entrano con gli anziani, ma dipendono da una pessima gestione della rete assistenziale, inadeguatezze strutturali e clientele. Il vero problema è un sistema ospedaliero divora-risorse cresciuto in modo disordinato. La Liguria ha più posti letto e ospedali del resto d’Italia e meno rispetto riabilitazione”.
Secondo la Della Bianca in Liguria “vengono mantenute infrastrutture ospedaliere in eccedenza, il ricorso al day hospital è inappropriato e ci sono troppe chirurgie”.
«”ltre alle insufficienze – ha proseguito la consigliera del Pdl – sulla spesa sanitaria pesano insensatezze e una gestione clientelare che si può definire da basso impero. Ma l’handicap maggiore è il totale conservatorismo e l’inquinamento delle poche determinazioni assunte dagli interessi delle clientele di turno. A Burlando non manca certo capacità analitica o la capacità di individuare le soluzioni, ma vengono costantemente smentite da atti di segno opposto”.

Tra i problemi irrisolti della sanità regionale, secondo la Della Bianca, ci sarebbero la spesa per i trasporti sanitari “tra le più alte d’Italia”, dovuta al “monopolio delle pubbliche assistenze”, le fughe dei pazienti nelle altre regioni, il “monopolio dell’informatizzazione sanitaria gestita da Datasiel, che ha costi tripli rispetto al mercato”.

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