IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Consiglio Albenga, Schneck tra il pubblico: il caso dimissioni continua. “Contro di me attacchi imprudenti”

Albenga. L’attenzione dei presenti al parlamentino ingauno di ieri sera si è per qualche minuto spostata dai banchi di assessori e consiglieri alle sedie del pubblico. Da qui Roberto Schneck ha seguito il primo consiglio dell’era Guarnieri che lo vede ormai nelle vesti di ex vice sindaco dimissionario e neo assessore provinciale, oltre che di semplice cittadino.

Una presenza che ha fatto storcere il naso alla maggioranza e suscitato curiosità nella minoranza al punto che qualcuno, dall’opposizione, ha chiesto al sindaco di far parlare il suo ex collaboratore affinché chiarisse le motivazioni di dimissioni che, secondo alcuni, alluderebbero senza “dire”.

“Sì, l’opposizione avrebbe voluto un approfondimento sul tema ma il sindaco non ha accettato la proposta e non mi ha fatto parlare – ha confermato Schneck, raggiunto telefonicamente da IVG.it – Ho deciso di partecipare al consiglio comunale come cittadino e come assessore di Palazzo Nervi perché così ho sempre fatto: dagli anni ’90 ad oggi non mi sono perso una riunione, è una tradizione che porterò avanti sempre. Albenga è la città che ho nel cuore e mi occuperò sempre di ciò che accade qui”.

La partecipazione di ieri sera lo ha portato però per qualche minuto sul banco degli imputati, con il consigliere di maggioranza Sergio Savorè che lo ha accusato di essere una persona incapace di portare avanti un impegno fino alla fine. “Cosa ne penso? Nulla di nuovo, si è trattato di un siparietto che mi aspettavo e che, sinceramente, non mi ha turbato più di tanto – risponde Schneck – In me prevale l’interesse per la città ed ero lì perché, come assessore provinciale, mi occuperà di Albenga ancor più di prima. Intanto voglio rassicurare Savorè che si augura che io non ‘molli’ anche la Provincia: non accadrà, e gli sono grato di aver sottolineato che me ne sono andato io di mia spontanea volontà senza mandare a casa nessuno, come invece più volte era stato insinuato da sindaco e esponenti di giunta”.

“Per carattere credo mi si possa dire qualunque cosa ma non che sia uno che molla – prosegue l’assessore provinciale – Porterò avanti il mio impegno a Palazzo Nervi e poi tornerò alle prossime elezioni albenganesi, dopo aver maturato un’esperienza ad un livello istituzionale più alto dove contatti con Regioni e Province potrebbero risultare utili anche nel mio futuro lavoro per la città”.

Quel che è certo è che la rottura tra Guarnieri e Schneck è stata tutt’altro che pacifica. “Se lei mi chiede se provo amarezza per tutti gli attacchi subiti le rispondo semplicemente che la politica forma molto e spesso tende ad indurire i cuori, però un buon amministratore non deve mai lasciarsi coinvolgere personalmente dalle emozioni ma solo dimostrare ai cittadini di essere all’altezza del suo mestiere, altrimenti è meglio che cambi strada. Questo per dire che certi attacchi, peraltro imprudenti, mi lasciano sereno perché sono sicuro che il tempo sarà galantuomo”.

Una frase sibillina, simile a quelle contenute nella sua lettera di dimissioni, in cui, fra le altre dichiarazioni, Schneck afferma che vi sono cose che “mi auguro che Albenga non debba mai constatare” né pagarne il prezzo. “La frase cui lei fa riferimento ha suscitato la curiosità di molti e portato alcuni a fare delle ipotesi – chiarisce l’ex vice sindaco – Il fatto è che nessuno poteva chiedermi di assecondare decisioni che ritenevo imprudenti e pericolose, anche a livello personale”.

Su quali fossero queste decisioni il politico ingauno prova a glissare: “Io e Pastorino non abbiamo votato la delibera di giunta relativa all’atto di indirizzo della gestione dell’acquedotto e credo che il tempo sia già stato galantuomo. Su altre questioni posso solo dire che se fossi a conoscenza di situazioni che si potrebbero configurare come particolarmente ‘delicate’ sarebbe certamente mio dovere informare l’autorità competente. Il fatto è che io, a differenza del sindaco che fa affermazioni anche calunniose, non insinuo nulla di simile. E’ ovvio che se travisassi ipotesi di reato dovrei rivolgermi per legge a chi di dovere, ma non mi permetto di dire nulla del genere. Semmai è l”andazzo’ di questa giunta che non è compatibile con la mia cultura, con la mia formazione politica e il mio stile. Non sono obbligato a spiegare nello specifico cosa intendessi con la frase ‘spero che Albenga non debba constatare mai certe cose’. Più che altro mi auguro che questo andazzo non crei danni alla mia città”.

E, sui rapporti con il primo cittadino Guarnieri, Schneck si limita a commentare: “Questo sindaco è stato votato dalle stragrande maggioranza dei cittadini. Sulla base di ciò non si può che pensare che goda della stima e della fiducia dei cittadini, così come della sua maggioranza e del personale del Comune. Se è così, in effetti, sono stato un pazzo visionario ad essermene andato e, di conseguenza, ho torto. Se così non fosse, invece, il tempo lo dirà e mi darà ragione. In politica, d’altronde, non esistono mezze misure. Non resta che aspettare”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Total War
    Scritto da Total War

    certo che per manie di protagonismo è veramente al top

  2. marty74
    Scritto da marty74

    Mah, uno che tenta di far cadere non una, ma per due volte il governo di un comune, sinceramente, non mi pare metta davanti il bene della città. Mi pare più che cerchi di fare i propri interessi con il metodo da vecchia politica. Credo Savorè abbia colto nel segno. Poi tutti questi misteri sulle motivazioni. Sembrano gi spot del grande fratello “che cosa succederà nella casa”?