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Confartigianato Liguria: “Abolire la tassa per inizio attività e di iscrizione all’albo dei tassisti”

Liguria. Questa mattina, i vertici di Confartigianato Liguria hanno partecipato all’audizione in commissione Programmazione e Bilancio in Regione in occasione della presentazione della legge finanziaria 2012.

Oltre le osservazioni generali in linea con il documento sottoscritto da undici associazioni imprenditoriali, Confartigianato Liguria ha proposto in commissione Bilancio due interventi che possono semplificare l’attività delle imprese, senza pesanti ricadute sul bilancio regionale. “Abbiamo chiesto – dice Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – l’abolizione della tassa sulle concessioni regionali per l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane e quella per l’esame d’accesso alla professione per i tassisti, una norma creata ex novo. L’abolizione delle due tasse costituirebbe un forte segnale di attenzione per la sburocratizzazione della macchina regionale con positive ricadute sulla semplificazione della vita delle imprese, in particolare per quelle artigiane di micro dimensioni”.

Delle due tasse di cui Confartigianato Liguria chiede l’abolizione, la prima riguarda la concessione regionale per le nuove imprese, per cui già a giugno 2011 il consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un odg che impegnava giunta e presidente a valutarne la sospensione in sede di legge finanziaria 2012.

“Questa tassa – sottolinea Costi – esiste solo in Liguria. Può essere versata solo attraverso bollettino postale e quindi crea anche ulteriore burocrazia a carico delle Mpi”.

Nel 2010 la tassa, di 32,02 euro, ha portato nelle casse regionali circa 123 mila euro, a fronte della nascita di 3.846 nuove imprese.
La seconda tassa riguarda il settore taxi: Confartigianato Liguria chiede la soppressione dell’articolo che prevede che siano versati 35 euro per l’iscrizione all’esame per l’accertamento dei requisiti di idoneità all’esercizio della professione di trasporto persone. Per Confartigianato Liguria questa nuova tassa “costituisce un aggravio economico e burocratico” oltre a quelli già previsti per la presentazione della domanda di iscrizione al ruolo di tassisti.

Secondo Costi: “Le entrate per la Regione dalla nuova tassa sarebbero irrisorie: nel 2010 sono state presentate 145 domande di iscrizione al ruolo di conducenti, di cui 91 giudicati idonei per un’entrata ipotetica complessiva di circa 5 mila euro”.

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