IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Si spaccia per socio per fare acquisti: 62enne a giudizio per tentata truffa al “Soccorso stradale Gigino”

Più informazioni su

Savona. Faceva acquisti ed operazioni per conto di una società spacciandosi per socio della stessa. E’ questa, in sintesi, l’accusa che viene contestata ad un sessantaduenne savonese, Paolo Feligioni, che è finito a giudizio per tentata truffa a danno del titolare della ditta di soccorso stradale “Gigino” di Savona. Secondo quanto gli viene contestato, Feligioni avrebbe infatti contattato la “Gigino” per concordare la creazione di una nuova società, poi mai effetivamente costituita, ottenendo così il permesso di frequentare la ditta solo per “verificare l’andamento della stessa e le modalità di svolgimento del lavoro”.

A quel punto però, dopo aver ottenuto la fiducia del titolare della ditta, Feligioni avrebbe iniziato a presentarsi all’esterno come effettivo socio. In particolare all’imputato, ora assistito dall’avvocato Flavio Astiggiano, viene contestati di essersi presentato a diverse aste giudiziarie per conto di “Gigino” acquistando veicoli e motoveicoli, un registratore di cassa e mobili (un divano, due tavolini, una credenza da bar). E ancora di aver consegnato ad un carrozziere tre auto destinate alla rottamazione, sempre per conto di “Gigino”, ordinando di ripararle e presentandosi poi a ritirare una delle vetture. Beni che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe poi rivenduto ad ignari acquirenti.

L’accusa contesta anche a Feligioni di aver dato indicazione di eseguire diverse “minivolture” di veicoli, di aver acquistato materiale da carrozzeria per 9200 euro presso “Autocar” e di aver ordinato due i-phone, il tutto sempre facendo fatturare le spese a “Gigino”. Infine si sarebbe fatto consegnare 2300 euro da destinare ad una scuola guida per un ipotetico corso senza versare mai un centesimo.

Gli episodi contestati risalgono al periodo luglio 2008-marzo 2009. L’inchiesta era partita dopo la denuncia del titolare di “Gigino” che, vedendosi recapitare delle fatture per prestazioni mai richieste, si era insospettito.

Accuse quelle del titolare della ditta di soccorso (che si è costituito parte civile nel processo con l’avvocato Bruno Fabio Celentano) che sono sempre state respinte da Feligioni. L’imputato infatti sostiene di essere stato effettivamente un dipendente della “Gigino” e di aver sempre agito su delega del titolare. Questa mattina in tribunale hanno sfilato diversi testimoni. Il processo è stato poi rinviato al prossimo 23 febbraio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.