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Comitati e associazioni contro l’ampliamento di Tirreno Power: “Nessuna osservazione del Ministero della Salute sulla perizia”

Savona. Si è svolta stamane presso la Sala Rossa del Comune di Savona, la conferenza di comitati, associazioni e partiti che si battono contro il carbone ed il potenziamento della centrale termoelettrica di Vado-Quiliano.

“Abbiamo sostenuto la presentazione della perizia nella conferenza dei servizi presentata dai comuni di Vado e Quiliano. Non è stata presa in considerazione né tantomeno contestata. Questo fatto ci lascia increduli, oggi cerchiamo di sostenere una mobilitazione della società per fermare la scelta dell’ampliamento a carbone di Tirreno Power” riferisce Giovanni Durante, presidente provinciale Arci Savona.

“Il Ministero della Salute non ha contestato nulla dalla perizia dell’agenzia Terra commissionata dai comuni di Quiliano e Vado, quindi è come se la avvallasse perciò si può dire che questo intervento è inadeguato alle esigenze del territorio. Noi chiediamo a tutti gli amministratori pubblici, comunali, provinciali e regionali che si sono battuti contro questo progetto di ripensare questa decisione che finirebbe per ipotecare non solo la salute ma anche lo sviluppo economico di questo territorio. Ai sindaci di Vado e Quiliano non contestiamo nulla ma li invitiamo a far presente che il verbale della conferenza dei servizi non corrisponde ai contenuti della riunione di luglio con i Ministeri; sono state cambiate affermazioni importanti. Cerchiamo di manifestare nei confronti dell’opinione pubblica questo problema” prosegue Durante.

Le associazioni e i comitati sottolineano la discrepanza tra l’esito della conferenza e il verbale: “L’impressione della lettura del verbale è che ci siano state delle forzature evidenti, è un fatto grave. Chiediamo ai cittadini di sostenere questa rete di associazioni, comitati e forze politiche che da tempo si battono contro il progetto dell’ampliamento. Molte di queste associazioni sono a favore della metanizzazione, una scelta politica che si può ancora fare” conclude Durante.

Alla conferenza le associazioni e i comitati (Uniti per la salute, Alleanza per l’Italia, Anpi, Arci, Associazioni consumatori utenti, Comitato ambiente salute Spotorno Noli, Comitato Ambiente e salute Valbormida, Cub Comitato Unitario di base, Federazione dei Verdi,g gruppo misto consiliare, Circolo Giustizia e Libertà C. Astengo, Legambiente, Libreria Ubik, Medicina democratica, Movimento 5 Stelle, Noi per Savona, Nuovo Filmstudio, Partito comunista dei lavoratori, Partito di Rifondazione Comunista, Progetto Vita e Ambiente, Wwf) hanno ribadito il loro no al carbone sostenendo la strada della metanizzazione che permetterebbe il mantenimento dei posti di lavoro e dal punto di vista economico, la costruzione di nuove gruppi con le commesse dell’Ansaldo.

Commenti

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  1. Scritto da marchini

    caro resist anche la tua macchina e la tua moto creano morte e inquinamento , anche il tuo riscaldamento di casa , quello che mangiamo , quello che beviamo …ecc eccc incomincia tu a dare l esempio e trasferisciti in una caverna senza luce e riscaldamento e vai a piedi che ti fa bene !!! DAI IL BUON ESEMPIO!!!

  2. Scritto da Resist

    La combustione del carbone produce il 70% in più di CO2 rispetto al gas naturale.
    Negli USA è stato calcolato che ogni anno ci sono 13.000 morti dovuti agli effetti delle emissioni di materiali inquinanti delle centrali a carbone e dal 2000 ne sono state chiuse(o ne è stata impedita l’apertura) a 152.
    Anche la Cina stà cambiando rotta (vedere notizie in rete) e noi su questa rotta dove andremo a sbattere con la nostra salute ed il nostro turismo?????