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Circolo Sel: “Indirizzare le energie per coprire i parchi a carbone e nella cura della salute dei valbormidesi”

Cairo. Sel Val Bormida in merito “alle problematiche industriali ed ambientali oggetto dei recenti scambi di scortesie fra le diverse amministrazioni e persino all’interno stesso delle forze politiche dichiara di non volersi assoggettare a nessuna bieca logica elettorale” si legge in una nota.

“Riteniamo che le scelte corrette per il territorio e la popolazione possano essere determinate solo da un’adeguata analisi dei costi e dei benefici. Questa argomentazione è fondamentale davanti a progetti capaci di modificare per oltre 20 anni gli indirizzi industriali della Val Bormida. In ossequio a questo modo di operare appoggiamo da sempre la visione collegiale e territoriale di tali problematiche e ci auguriamo che la dialettica, il confronto e la programmazione, possano essere, con i dovuti tempi e la necessaria profondità, condivise fra le diverse amministrazioni e forze politiche” prosegue Sel Valbormida.

“Più volte abbiamo chiesto di ragionare e valutare tali programmazioni industriali e di sviluppo del territorio in maniera più ampia e interconnessa e non unicamente per singolo progetto. I vecchi insediamenti industriali come le nuove proposte (molte recanti l’etichetta di industrie insalubri) distano tra loro pochi chilometri e si trovano dentro ad un territorio che è già compromesso dagli effetti della centrale a carbone di Vado e dalla cokeria di Bragno. Vogliamo il diritto di scegliere il nostro futuro senza interferenze, pressioni o escamotage amministrativi o politici. Non vogliamo sminuire né sfuggire al dibattito e ci opereremo per trovare spazi, anche ufficiali, di reale volontà al confronto. Le energie presenti siano invece indirizzate per avviare la costruzione della copertura dei parchi a carbone di Bragno o nella cura della salute dei valbormidesi, la cui massima espressione dovrebbe essere l’ospedale di Cairo e non un ambulanza ferma in qualche area di servizio in attesa dell’auto medicale” conclude il Coordinamento Circolo SeL Val Bormida.

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