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Cantieri Varazze, Azimut-Benetti spinge sulla trattativa: yacht da 75 e 90 piedi attendono lavorazione

Varazze. Azimut-Benetti spinge sull’acceleratore per rilevare il cantiere ex Baglietto di Varazze, mettendo nero su bianco gli impegni che, poi, corrispondono alla strategia anticrisi del gruppo di scommettere sulle dimensioni e l’innovazione tecnologica. Per farlo, Paolo Vitelli ha identificato nello stabilimento varazzino il luogo adatto per avviare la linea di produzione.

Così, dopo le secche dei giorni scorsi sulla trattativa con il liquidatore Federico Galantini, riparte la procedura d’acquisto. Stamane a Genova è stato firmato un pre-accordo con le organizzazioni sindacali con il quale il colosso degli yacht si impegna ad utilizzare il cantiere di Varazze, previa ristrutturazione, per il completamento di due nuove imbarcazioni che attualmente non possono essere costruite ad Avigliana.

Si tratta di due lussuose imbarcazioni di 75 e 90 piedi. Nonostante la lavorazione dei mega yacht per conto del marchio sia già svolta in altri centri come Viareggio e Fano, il gruppo intende aprire una sede produttiva autonoma. E la soluzione è la località rivierasca dove già gestisce la Marina.

“Nonostante l’intoppo di giovedì scorso in Regione, dove è stato dipinto un quadro a tinte fosche per la crisi, il gruppo Vitelli ci ha direttamente confermato l’impegno a rilevare il cantiere – spiega Alberto Lazzari della Fiom Cgil – Abbiamo siglato un’intesa sul piano industriale e sul trattamento occupazionale. Questo ci risolleva e ci fa ben sperare, perché si tratta di un’autentica soluzione a differenza di altre ipotesi, come Monaco Marine, priva di fondamento e piano industriale”.

L’intervento strutturale sugli storici cantieri che furono del “gabbiano con le ali spiegate” potrebbe aprire nuovi scenari per la produttività nautica in Liguria. Il gruppo Vitelli si è già impegnato all’assunzione diretta di tutti i 29 dipendenti degli ex Baglietto, oltre, appunto, ad assicurare il lavoro sulle due grandi imbarcazioni.

Resta aperta la partita burocratica sulle autorizzazioni demaniali. Ma Regione e Demanio hanno già assicurato di fare il possibile per agevolare l’investitore subentrante, regolando le scadenze del regime concessioniario e praticando la formula che consente sino a 50 anni di concessione, a fronte di adeguato impegno finanziario.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Non vorrei che si facesse vedere la carota per ottennere la concessione demoaniale per altri 50 anni e allrgare il porto già che il gestore è sempre Azimut. Poi un crisi a breve…e rimane solo il prolungamento della concessione demaniale.
    Massima chiarezza. Altrimenti il rischio di essere presi in giro è straordinariamente alta.

  2. Scritto da federicobellavista

    meravigla delle meraviglie