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Calcio, Giovanissimi 1997: il Vado stenta ad ingranare, poi va a segno 7 volte

Garlenda. Arrivando al Luigi Arduino di Garlenda appare improvvisamente sulla sinistra un fantastico green dedicato al golf e tutto questo potrebbe dar adito a timide speranze, cioè quelle di trovare, di lì a poco, un campo di calcio di buona qualità, ma… niente di tutto questo e alla fine anche i giudizi sul Dagnino, campo di casa del Vado, si ammorbidiscono.

Non piove da alcuni giorni eppure il terreno è pesantissimo e i ragazzi ospiti cambiano più volte le scarpe in fase di riscaldamento, non per emulare i noti professionisti, ma per effettive ricerche di un normale equilibrio.

Dopo la vittoria del Vado per 2 a 0, nel girone di andata, ci si aspettava un match più combattuto. La Baia Alassio Cisano si presenta in dieci, rendendo ancora maggiore la precarietà di base legata alla presenza di alcuni giocatori sottoleva. Eppure il Vado fa un enorme fatica per tutto il primo tempo, pur creando, e fallendo, molte occasioni da rete.

Si gioca in una sola metà campo, ma i padroni di casa chiudono tutti gli spazi e il portiere Langellotto compie diverse parate decisive. Ci vogliono 15 minuti per arrivare alla prima rete, quella di Laiolo, che raccoglie di testa un cross dalla destra e segna imparabilmente.

La strada per i rossoblu sembra spianata, ma una papera difensiva porta al pareggio di Guida, che da posizione ravvicinata, ma non agevole, perfora Milesi. Il Vado gioca male, con molte attenuanti legate ad un terreno che non permette alcun fraseggio, ma riesce a riportarsi in vantaggio prima della fine della prima frazione di gioco. E’ Durante che con una personale percussione centrale insacca di collo pieno sotto alla traversa. Finisce 1 – 7.

Dopo la sosta il Vado riprende con altra determinazione, e dopo pochi minuti Enrile porta a 3 le reti, con un diagonale dalla destra. Gli ospiti hanno ora il completo dominio della gara, complice forse la stanchezza del Baia Alassio Cisano che ha dato molto e con un uomo in meno. Azioni gradevoli e facilità di arrivare al tiro determinano il 4 a 1, dopo che Enrile tocca per Camera, il quale mette il sigillo personale alla gara. C’è gloria anche per Valdora, ormai un habituè del goal, Ottino, autore di un tiro impredibile sulla sinistra, e Cappelletti, che chiude da destra una bellissima azione nata da un calcio d’angolo.

Poco altro da dire, anche se è un vero peccato pensare che, sfuggendo la fase regionale, una squadra come il Vado, terza classificata con più di 70 reti fatti (e una ventina subiti) in 15 partite (ne manca solo una), avrà poche possibilità di confronto, e quindi di crescita, con team di grande valore tecnico. Ma mister Tanda saprà certamente inventarsi qualcosa.

La Baia Alassio Cisano allenata da Gervasoni ha giocato con Langellotto, Di Fiore, La Porta, Bologna, Vullo, Tatarusanu, Pasqualini, Guida, Gervasoni, Cornelli. Il Vado ha schierato Milesi, Cerulli, Pastorino, Cappelletti, Crovella, Lunghi, Enrile, Durante, Esaltato, Camera, Laiolo, Terrile, Della Pina, Valdora, Ottino.

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