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Bilancio, Rossetti: “La situazione del trasporto pubblico locale è una delle più critiche”

Regione. Una situazione di emergenza che sta attraversando il settore del trasporto pubblico locale e che richiede misure urgenti che consentano l’erogazione alle Regioni delle risorse finanziarie disponibili per il 2011 e la fiscalizzazione delle risorse per l’anno 2012 in modo da garantire un quadro finanziario certo già a partire dal prossimo anno.

E’ il quadro tracciato durante la relazione di fine anno sul bilancio dall’assessore regionale, Pippo Rossetti: “La situazione del trasporto pubblico locale è una delle più critiche, in quanto risente ancora della mancata chiusura delle partite riferite all’esercizio 2011. A seguito dell’accordo tra lo Stato e le Regioni siglato del 16 dicembre 2010, il Governo si è impegnato a ridurre i tagli previsti dalla manovra di 900 milioni di euro, da destinare al TPL attraverso due distinti riparti (425 milioni e 475 milioni). Ad oggi, tranne 22 milioni, che sono stati impegnati sul bilancio dello Stato e che per quasi due terzi sono stati destinati al TPL, non si hanno notizie certe dei restanti 26 milioni di pertinenza della Regione Liguria che a seguito della ridefinizione dei criteri statali si sono ridotti a 23 milioni. I trasferimenti registrati e attesi sono destinati a ristorare integralmente lo sforzo straordinario che il bilancio regionale ha compiuto per contenere il taglio dei servizi di trasporto immettendo 27,5 milioni di risorse discrezionali nel sistema e comprimendo ulteriormente le altre voci di spesa”.

“Nel 2012 nella manovra Monti sono previsti 1,2 mld di euro per le Regioni per finanziare il TPL: tali risorse non sarebbero comunque sufficienti per le Regioni per onorare il contratto stipulato con Trenitalia per il trasporto ferroviario regionale, mancherebbero infatti ancora 855 milioni di euro. Tale gap mette a rischio non soltanto la qualità del servizio offerto, la quantità dei treni in circolazione ma in definitiva anche i livelli occupazionali di questo settore obbligando al ricorso agli ammortizzatori sociali” prosegue Rossetti.

“Il paradosso è che lo Stato non risparmia, in quanto mette in cassa integrazione i lavoratori, invece di consentirgli di lavorare sui bus e sui treni. Ancora oggi le Regioni e il Governo si incontrano per concordare misure omogenee al fine di affrontare l’emergenza nazionale del TPL” conclude Rossetti.

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