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Bilancio dei servizi sociali, Pignocca a Sandre: “Nessun taglio a Loano nel 2011”

Loano. Nessun taglio a Loano al bilancio dei servizi sociali. Nel 2011 gli stanziamenti non hanno subito variazioni, ma piuttosto i servizi sociali hanno risparmiato 89 mila euro, mantenendo inalterata la totalità dei servizi”. A dirlo è il primo cittadino, Luigi Pignocca a seguito delle dichiarazioni sui presunti tagli al sociale di Dino Sandre, esponente della minoranza loanese del gruppo “E’ Tempo”, che nelle scorse settimane aveva annunciato la nascita del cosiddetto “governo ombra”.

“In particolare, 30 mila euro sono stati risparmiati grazie al Premio Amico della Famiglia. Il Comune di Loano per le attività che svolge nei confronti della famiglia ha ottenuto dal Sottosegretariato della Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per la Famiglia un riconoscimento economico di 30 mila euro, che sono stati spesi per le attività già in programma. Inoltre, 20 mila euro sono stati risparmiati perché sono stati utilizzati i contributi ottenuti dalla Regione Liguria nell’ambito del Piano Territoriale degli Orari. Ci sono poi 25 mila euro che abbiamo trasferito dai capitoli dei servizi sociali a quelli della Residenza Protetta A. Ramella per garantire una migliore assistenza agli anziani. Infine, 10 mila euro li abbiamo risparmiati sulle utenze e sulle spese ordinarie. A tal riguardo, più che criticare l’operato dell’Assessorato ai Servizi Sociali, andrebbe sottolineato il senso di responsabilità degli uffici comunali, che hanno saputo gestire le risorse in maniera oculata” scrive Luca Lettieri, assessore ai servizi sociali.

“Alcune precisazioni vanno anche fatte sul tema della sicurezza e del bilancio della Polizia Municipale. In relazione al taglio di 180 mila euro operati sul bilancio nel settore della Polizia Municipale va detto che essi corrispondono ad una parte dei sacrifici che il Comune deve fare per effetto della crisi economica e delle manovre finanziarie. Inoltre, in merito al costo dell’impianto di videosorveglianza occorre dire che il valore di 640mila a cui si riferisce il Consigliere Sandre è riferito all’ipotesi di copertura integrale del territorio di Loano. Ad oggi, lavorando a step, in base alle risorse disponibili, l’importo speso è 300 mila e l’impianto copre la parte più abitata della città” prosegue Pignocca.

“Infine, in merito ai compiti del Comune in materia di sicurezza, non ci risulta, al di là del clamore mediatico, che in Loano stiano aumentando i reati in modo statisticamente significativo. Se si sono verificati fenomeni criminosi non è certo per l’inefficienza del sistema di VDS che anzi ha contribuito spesso a risolvere questioni legate alla sicurezza e che contiene il livello di certi fenomeni al di sotto di quanto avviene nei Comuni vicini privi di VDS. C’e’ piuttosto da chiedersi se il compito principale del Comune e della propria “polizia amministrativa locale” sia quello di contrastare “furti, incendi dolosi e rapine” etc. o se il Comune non faccia parte di un sistema più articolato di prevenzione e repressione in cui vi sono altri soggetti deputati al perseguimento delle violazioni penali. In tale sistema il Comune e la “polizia amministrativa locale” contribuiscono al mantenimento della sicurezza urbana vigilando principalmente sull’applicazione dei regolamenti comunali, delle regole del commercio, dell’ambiente, dell’edilizia, della circolazione stradale” conclude Pignocca.

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