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Basket, Under 19: con una tripla sulla sirena in Pool 2000 conquista un memorabile successo

Loano. I ragazzi dell’Under 19 del Pool 2000 collezionano un altro referto rosa, il quarto nelle ultime cinque uscite stagionali, e confermano il buon momento di un gruppo in forte crescita.

Un referto rosa che ha valore particolare perché conquistato contro la società più blasonata d’Italia, nella “casa” dove tanti campioni sono stati allevati prima di spiccare il volo verso il professionismo. Una vittoria che riempie di orgoglio la società loanese e ripaga i tanti sacrifici fatti dal presidente Dellacasa e da tutto il suo staff tecnico. Miglior regalo i ragazzi bianconeri non potevano scegliere per la chiusura di questo 2011.

Scrivere di una vittoria del cuore potrebbe esser ridondante ma non si può non esser ripetitivi quando alcuni valori entrano a far parte del codice genetico di un gruppo o di una società. E’ stata, quindi, la vittoria del cuore e dell’orgoglio, fortemente voluta e maturata nel mondo più emozionante più possibile esistente nel basket: canestro sulla sirena da tre punti a conclusione di una rimonta in cui solo i più audaci ad un certo punto potevano credere.

I bianconeri, infatti, si eran complicati la vita da soli ed anche questa non è una novità. Dopo un avvio spumeggiante ed uno 0 – 5 targato Giacomo Cacace – Ferrari, i loanesi pensavano bene di sbagliare l’impossibile da sotto canestro e permettere il rapido rientro dei locali trascinati dal loro play Amato, fresco di convocazione in nazionale Under 18. Il primo quarto proseguiva sui binari dell’equilibrio e la contesa si dimostrava di piacevole visione per gli appassionati. La prima frazione si chiudeva sul 17 – 17.

Una tripla di Villa dava il nuovo vantaggio ospite ad inizio secondo quarto (20 – 22) prima che i milanesi prendessero il sopravvento. La zona chiamata da coach Costagliola produceva i suoi effetti sperati sino al momento in cui la premiata ditta Manuelli – Pittaluga si rendeva complice di alcune distrazioni permettendo alle bocche da fuoco lombarde di accendersi. Una tripla di Piva ed un’altra della temuta guardia mancina Bartoli, anch’egli prossimo al raduno di nazionale Under 18, scavavano il solco e producevano il primo consistente break della serata sul 31 – 22. Il vantaggio aumentava sino alle 14 lunghezze prima che il Pool in chiusura di quarto grazie ad una bomba del classe 1995 Prato ed ad un tiro libero del 1996 Cerutti non riducesse le distanze sul 43 – 33.

Al ritorno dagli spogliatoi il Pool, nonostante i problemi di falli di Manuelli, si dimostrava subito determinato a ridurre lo svantaggio. Giacomo Cacace, ex di turno dopo tre anni trascorsi nel settore giovanile dell’Olimpia Milano, diventava l’autentico trascinatore di un quintetto spesso in campo con tre ragazzi Under 17. Mentre in attacco il tuttofare loanese con otto punti filati conduceva i suoi alla rimonta, il resto lo faceva zona molto aggressiva dei bianconeri che non concedevano tiri in ritmo ai pericolosi esterni ospiti. Giacomo, su di giri e richiamato in panchina per prendere fiato negli ultimi due minuti di quarto, lasciava il testimone della rimonta al fratello Alberto, classe 1996. Era il più giovane dei due a rispondere alla tripla di Bartoli e mettere sulla sirena del terzo quarto quella del – 4.

La sfida proseguiva per buona parte della quarta frazione con le due squadre incapaci di prendere il sopravvento decisivo sino a cinque minuti dal termine quando, sul 60 – 55, il cambio di difesa mista ordinato da coach Costagliola non portava i suoi frutti. Perona era abile a trovare i due canestri del nuovo allungo ma prima Giacomo con un canestro di forza poi Alberto con cinque punti consecutivi ed una tripla dall’angolo permettevano ai bianconeri di arrivare all’ultimo minuto con i milanesi ancora in visione (70 – 64). Sulla rimessa organizzata chiamata dalla panchina ospite micidiale si rivelava il pick&pop tra Manuelli e Ferrari: l’ala loanese doc si dimostrava glaciale dalla distanza e firmava con la terza tripla di serata il 70 – 67. Giacomo Cacace accorciava ancora dalla lunetta (70 – 68). Guida si faceva maledire per una distrazione a rimbalzo difensivo con conseguente fallo su Mantelli che ne segnava uno su due (71 – 68). Sul secondo Amato era più lesto degli esterni bianconeri a conquistare rimbalzo ed allungava ancora dalla linea della carità sul 72 – 68 a 20″ dal termine.

Guida, con un tap-in a rimbalzo offensivo, si faceva perdonare e con 10″ ancora da giocare Amato si ritrovava in lunetta per i liberi decisivi. La mano del nazionale lombardo tremava e questa volta i bianconeri strappavano con le unghie il possesso. Con 6″ dalla sirena la palla dopo la rimessa finiva nelle mani di Manuelli che era abile a pescare libero Alessandro Ferrari oltre la linea dei 6,75. La mano dell’esterno loanese si dimostrava ancora calda e sulla sirena la preghiera lanciata finiva nel fondo della retina per il 72 – 73 finale. A quel punto il boato di gioia squarciava il silenzio e l’abbraccio caldo in cui si stringevano i ragazzi bianconeri bilanciava il gelo sceso all’interno del PalaLido. Mai ritorno dalla terra del basket per antonomasia nel cuore della notte si rivelava più dolce per i giovani ragazzi liguri: un piccolo sogno si era fatto realtà.

Il tabellino:
Armani Junior Program Milano – Azimut Basket Pool 2000 Loano 72 – 73
(Parziali: 17 – 17, 43 – 33, 54 – 50)
Armani Junior Program Milano: Amato 11, Resca 7, Gorla 6, Peroni 12, Bartoli 9, Piva 6, Seratoni 5, Mantelli 6, Re 5, Bonomi, Leontini. All. Bizzozzero, aiuto all. Fontana.
Azimut Basket Pool 2000 Loano: Villa 3, Prato 4, Gonella, Pittaluga, Cerutti 1, A. Cacace 11, G. Cacace 19, Manuelli 7, Ferrari 18, Guida 10. All. Costagliola.
Arbitri: Radaelli e Lonati.

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