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Arriva la stangata di Capodanno: aumentano luce, gas, benzina e autostrade

Bollette più care per elettricità e gas nel 2012. Il prezzo dell’energia elettrica crescerà del 4,9% e il gas del +2,7% nel primo trimestre 2012. Lo ha stabilito l’Autorità per l’energia. Per la luce la bolletta di una famiglia media salirà di 22 euro l’anno, mentre il conto del gas arriva a 32, per un totale di 54 euro. Non va meglio per i pedaggi della rete Autostrade per l’Italia, che dal prossimo primo gennaio cresceranno del 3,51%. Sono stati firmati, infatti, i decreti di concerto dei Ministri dell’Economia e Finanze e dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, sulla base dell’istruttoria condotta dall’Anas.

Un aumento dovuto, secondo quanto riporta la società , alla somma di 3 diverse voci. Da una parte c’è l’inflazione, comporterà un aumento dell’1,47%. A questa si aggiungono gli aumenti per gli investimenti (1,99%) e per la remunerazione di nuovi investimenti (0,05%).

Le tariffe dell’autostrada Torino-Savona aumenteranno dell’1,47% a partire dal prossimo primo gennaio, +5,22% per l’Autostrada dei Fiori.Tra gli aumenti più alti spiccano il +14,17% del Raccordo autostradale della Valle d’Aosta (Rav), il +12,93% delle Autovie Venete e il +11,75% della Sav (Autostrade Valdostane). In controtendenza, l’A4 Venezia Padova, la tangenziale Ovest di Mestre e il raccordo con aeroporto Marco Polo, dove i pedaggi calano dell’1%, e il Passante di Mestre con un -1,18%.

Secondo i primi calcoli aincidere particolarmente sul bilancio familiare sarà la benzina che fa preoccupare maggiormente i consumatori con un prezzo che ha toccato quota 1,724. Sono sei le Regioni – tra cui la Liguria – che a partire dal primo gennaio ritoccheranno al rialzo le addizionali sulle accise, appesantendo il carico fiscale sui prezzi dei carburanti. L’aumento nella nostra regione sarà pari a +6,1 centesimi. In arrivo però anche 900 milioni di rimborsi per un milione di contribuenti, in particolare per piccole e medie imprese e nuclei familiari.

Aumenta anche il canone Rai, non in misura fortissima (un euro e 50 centesimi in più). Entro il 31 gennaio gli abbonati dovranno pagare 112 euro, secondo quanto stabilito da un decreto del ministero dello Sviluppo.

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