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Alluvioni in Liguria, Legambiente: “Basta con abusivismo e condoni”

Liguria. Legambiente, a un mese dalle disastrose alluvioni che hanno coinvolto la Liguria ed altre zone e regioni del paese (Toscana e Isola d’Elba, Calabria e Sicilia) interviene ancora una volta per ribadire che le questioni che riguardano il territorio, la sua salvaguardia e tutela e una nuova e diversa concezione dell’edilizia sono strettamente legate.

“E’ evidente che non è più possibile andare avanti con una logica, purtroppo largamente presente in tutto il nostro paese e in tutte le regioni, che è quella dell’abusivismo e dei successivi condoni. Le prospettive dell’edilizia stanno piuttosto nella rigenerazione e nella riqualificazione urbana. Così come è indispensabile, nel campo dell’urbanistica e della pianificazione del territorio, mettere al centro la tutela delle popolazioni dal rischio idrogeologico, che abbiamo visto purtroppo avere a che fare con i morti che ci sono stati durante i recenti e tragici fatti alluvionali. Questo è il messaggio che esce dal IX Congresso Nazionale di Legambiente, che si e’ svolto a Bari nei giorni scorsi. Nel corso delle tre giornate congressuali questo tema è stato uno dei più dibattuti, e su questo si sono confrontati associazioni, forze politiche e gli stessi imprenditori e sindacalisti del settore edilizio, trovando importanti convergenze” scrive Legambiente.

“Sulla base di questo confronto, riteniamo adesso ancora più importante e giusto che si sia arrivati, come ad esempio fatto dal presidente della Regione Toscana, a misure di salvaguardia con lo stop a costruire nelle zone a rischio idrogeologico, in attesa di aggiornare i piani di bacino e di valutazione del rischio esistente. Allo stesso modo chiediamo alla Regione Liguria di emettere al più presto un analogo provvedimento. In questo senso condividiamo le posizioni espresse dall’assessore regionale all’ ambiente, Renata Briano, che vorremmo vedere tradotte nella pratica, attraverso l’approvazione della variante di salvaguardia prevista il 6 Dicembre prossimo” conclude Legambiente.

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